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Visualizzazione dei post con l'etichetta il lungo addio

JOHAN CRUIJFF

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“Tutti gli allenatori parlano di movimento, di correre molto. Io dico che non è necessario correre tanto. Il calcio è uno sport che si gioca col cervello. Devi essere al posto giusto al momento giusto, né troppo presto né troppo tardi" Ecco, io per una volta almeno, sono stato nel posto giusto al momento giusto.  Tutte quelle volte che ti ho visto giocare.  E tutte quelle volte che correvamo dietro ad un pallone immaginando di essere te. Ciao Johan.

IL LUNGO ADDIO: MAURICE WHITE (1941-2016)

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"The light is he, shining on you and me." C'è qualcuno là fuori che vorrà spendere almeno una bella parola per Maurice White e per ciò che ha rappresentato nella storia della musica? So bene che in Italia, il soul e il funk sono apprezzati solo da pochi, e che la notizia della sua scomparsa non riceverà la stessa risonanza mediatica che ha avuto quella del "duca bianco", ma mi perdonerete, il creatore degli Earth, Wind & Fire è stato e rimarrà per me uno dei punti fermi nel mio percorso di appassionato di musica e uno dei motivi per cui scrivo su questo blog. Nel ricordo di Maurice White si intrecciano i momenti della mia adolescenza, le domeniche pomeriggio trascorse nelle discoteche e nei locali di Firenze ormai scomparsi, proprio come quei miei 16 anni, e l'ascolto delle loro canzoni, apparentemente così perfette e semplici, ma in realtà così complesse nella loro composizione. Gli Earth, Wind & Fire sono un gruppo che molti hanno cercato di im...

IL LUNGO ADDIO: GLENN FREY (1948 - 2016)

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Oggi voglio parlare di canzoni che ho ascoltato per la prima volta alla radio durante i miei anni di scuola media. Ricordo una sera in particolare, mentre ascoltavo il programma serale "Supersonic" sulle frequenze Rai e mi imbattevo in "One of These Nights." La differenza tra quei giorni lontani e adesso è che, nonostante abbia scoperto molta altra musica nel corso degli anni, la musica degli Eagles e di Glenn Frey non mi ha mai abbandonato, anzi, è rimasta parte di me. La musica di Glenn Frey e degli Eagles è come un'immaginaria California che non solo entrava nella mia cameretta di periferia a Firenze, ma anche nell'anima, lasciandomi sensazioni che mi hanno accompagnato nel corso degli anni. Non importa se molti considerano gli Eagles e la loro musica come qualcosa di superfluo, io ci sono cresciuto e quei dischi rappresentano dei bei ricordi condivisi con gli amici di allora. Spesso, quei dischi sono stati un punto di partenza per esplorare suoni più...

IL LUNGO ADDIO: DAVID BOWIE (1947-2016)

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Una delle frasi retoriche più insopportabili è quella che recita "lo spettacolo deve continuare " quando in alcuni casi sarebbe cosa buona e giusta fermarsi. Bene, oggi è una di quelle giornate, come lo fu quella dell'otto Dicembre del 1980; fermarsi come forma di rispetto nel ricordo di David Bowie, e di tutti quei momenti scolpiti nella nostra memoria. Si perché l'artista inglese ha attraversato ogni giorno della nostra esistenza, come un alieno arrivato dalle stelle nel periodo più innovativo e glorioso della storia della musica popolare, e come un demiurgo ha scandito gli stati d'animo di noi nati all'inizio degli anni sessanta e fine cinquanta. Dall'adolescenza inquieta in cui "Rebel Rebel " era il tuo inno stradaiolo, alle bellissime  suggestioni soul e funk di "Fame" e "Young Americans " a quel qualcosa che avevi dentro e non sapevi tirarlo fuori, salvo trovare le risposte in "Heroes" e in "Ashes to As...

IL LUNGO ADDIO: MIKE PORCARO 1955 - 2015

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Mike Porcaro è stato il bassista della band dei Toto, subentrato a David Hungate nel 1982, e secondo dei tre fratelli Porcaro, Jeff e Steve anche loro nella band. Detto che i Toto sono da sempre una delle band (insieme agli Eagles) che gli appassionati di rock amano sbeffeggiare (diciamolo senza perifrasi, li prendono bellamente per il culo, quando non vengono proprio odiati a prescindere) è giusto ricordare che i Toto con il rock inteso come genere hanno poco o niente a che fare, essendo riusciti a creare uno stile che lo comprendeva, insieme al pop sofisticato, al soul e all'r'n'b. I Toto sono stati autori di alcune tra le più belle ballate di pop raffinato e tanto mi basta. Come ad esempio "I'll Be Over You", tratta dall'album "Farenheit" del 1986, canzone che vede ai cori Michael Mc Donald e il povero Mike Porcaro al basso. Mike Porcaro, così come gli altri componenti della band, sono stati descritti come "i migliori musicisti del pia...

IL LUNGO ADDIO: PINO DANIELE 1955 - 2015

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Ve lo dico in tutta sincerità: ne ho abbastanza di pubblicare post di musicisti che ci lasciano, l'anno appena passato è stata un'ecatombe, il 2015 inizia nella maniera peggiore. Pino Daniele è stato l'artista che ha reso accessibile alla massa la rivoluzione del sound napoletano iniziata da James Senese insieme ai Napoli Centrale, una fusione di jazz, soul e funk, ingentilite dal blues e dal pop di qualità che il musicista napoletano dal 1979 al 1982 con una serie di album uno più bello dell'altro riuscì a creare. Ed è di quel periodo il ricordo più caro che ho di Pino Daniele, quando la ricerca sonora era abbinata ad un linguaggio comprensibile per tutti, e finalmente in Italia veniva alla luce un mondo di musica fino ad allora conosciuto da pochi appassionati. Ecco, Pino Daniele per me è stato questo, di quello che ha fatto dopo, diciamo da "Musicante" in poi,  molto spesso è stata maniera, sempre però un gradino sopra agli altri cantanti del mai...

IL LUNGO ADDIO: JOE COCKER 1944 - 2014

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Di Joe Cocker ho due ricordi ben precisi:  un vecchio programma Rai della Tv dei Ragazzi, dove "She Came Intro The Bathroom Window" ne era la sigla iniziale, e la cover di "With A Little Help From My Friends" fatta in quel di Woodstock, una tra le migliori versioni di un brano dei Beatles mai ascoltate. Un cantante che verrà ricordato per la particolarità della sua voce, ruvida quando cantava il blues, calda e suadente quando si cimentava con brani di impronta soul. Joe Cocker vanta anche un innumerevole stuolo di imitatori, in particolar modo in Italia, ma è inutile aggiungere che ben pochi sono riusciti anche lontanamente ad avvicinarglisi. Mi piace qui ricordare l'imitazione che ne fece John Belushi nel Saturday Night Live, più vera del vero, al punto che lo stesso Cocker per niente impermalito duettò insieme a John in una puntata del programma. Prevedo che da qualche parte, in qualche luogo, quei due si divertiranno di nuovo insieme, tra sbronze e cazzegg...

IL LUNGO ADDIO: IAN MC LAGAN 1945 - 2014

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Dopo pochi giorni dalla dipartita di Bobby Keys, storico sassofonista ricordato principalmente per aver collaborato con i Rolling Stones, nonché grande amico di Keith Richards, anche un altro grande musicista ci ha lasciato: Ian Mc Lagan, tastierista degli Small Faces e successivamente nei Faces. Apprezzato nel nostro paese da un piccolo ma consistente zoccolo duro di appassionati, ahimè qui la pietra di paragone per i tastieristi era all'epoca Keith Emerson, come se il suonare le tastiere fosse considerato un mestiere da funamboli e circensi. Per fortuna il tempo ha reso giustizia allo stile asciutto e mai ridondante di Mc Laghan, autentica anima soul degli Small Faces. Mi piace ricordarlo con uno dei brani manifesto della band, quella "Tin Soldier" che è la sintesi del suono britannico a cavallo tra il rock intriso di blues e il soul di oltreoceano. In poche parole l'essenza Mod è tutta qui.

IL LUNGO ADDIO: RIZ ORTOLANI, 1926 - 2014

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Il Maestro Riz Ortolani è stato uno tra i più grandi compositori che il nostro paese abbia mai avuto. Autore di innumerevoli colonne sonore nell'epoca d'oro del cinema di genere italiano ebbe il merito di vincere un Grammy e di ricevere la candidatura ai premi Oscar nel 1961 per "More",  canzone che accompagnava i titoli di testa del film di Enrico Jacopetti "Mondo Cane". Al sottoscritto però piace ricordare il maestro per un altra composizione, quella dei titoli di testa de "Il Sorpasso" di Dino Risi. Ecco diciamo che da lì è iniziato tutto, la mia ricerca di musiche che non fossero le solite ascoltate e lo scoprire un mondo, quello dei compositori italiani di ost, che con pervicace miopia la critica musicale italiana aveva tenuto ben nascosta. Per fortuna poi ci pensarono i ragazzi della Right Tempo Records a far partire il tutto, con la riedizione in cd di questi suoni lasciati a prender polvere, cosa di cui renderò grazie in eterno. Il bello...

IL LUNGO ADDIO: RONNY JORDAN, 1962-2014

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Il chitarrista Ronny Jordan, uno dei pionieri del nascente movimento Acid Jazz agli inizi degli anni 90, ha lasciato questa valle di lacrime andando a suonare con il suo maestro e fonte principale di ispirazione, il grande Wes Montgomery. Il suo album di esordio, "The Antidote" uscito nel 1992, oltre ad essere una boccata di aria fresca nel panorama musicale di allora, andava infatti ad omaggiare quei chitarristi come Montgomery ma anche Kenny Burrell che seppero giocare con il jazz incrociandolo con altri generi quali il soul ed il blues. Uno dei punti più alti della carriera di Jordan fu quando collaborò insieme a Guru per il suo album manifesto del crossover tra hip-hop, jazz e soul,"Jazzmataz " uscito nel 1993. Il brano in cui Jordan mise la sua arte è anche uno dei più belli, "No time to play", che si avvalse alla voce della brava e bella D.C . Lee. Un cattivo inizio di anno, purtroppo, la scomparsa di personaggi chiave per la storia della musica...

IL LUNGO ADDIO: RICHIE HAVENS, 1941 - 2013

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Ritchie Havens passerà principalmente alla storia come il primo artista ad essere salito sul palco di Woodstock, che non per le sue qualità di cantante e chitarrista. Mi piace invece ricordarlo per le sue bellissime versioni che diede di "Going Back To My Roots" di Lamont Dozier, "Here Comes The Sun" dei Beatles e della dylaniana "Just Like A Woman", oltre che per la sua eccelsa discografia, sempre improntata ad una costante ricerca della qualità, prescindendo dalle mode. In particolare il suo album del 1983, realizzato insieme a Pino Daniele e alla sua band, "Common Ground", fu una boccata di ossigeno nel periodo topico della musica di plastica di allora, ricordo infatti che ascoltarlo alle radio dava un effetto straniante, bello direi. Un altro grande artista che ci lascia, ahimé  

IL LUNGO ADDIO: VINCENT MONTANA JR. 1928-2013

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La recente scomparsa di Vince Montana Jr., oltre a lasciare un vuoto nel mondo della musica soul, ti fa pure pensare allo scorrere del tempo. Il buon Vince ci ha lasciato ad 84 anni, quando ho conosciuto la sua musica ne aveva una quaranticinquina scarsa, cioè sei anni meno di me che adesso ne sto scrivendo un piccolo ricordo. A parte queste facezie, diciamo che Montana Jr. si può ascrivere alle leggende della musica soul dei primi anni '70, in particolare il nostro è stato parte integrante di quel movimento musicale che passerà alla storia come "Philly Sound". Vibrafonista, percussionista, nonché produttore e compositore, Montana Jr fu componente dell'orchestra per eccellenza del "Philly Sound", la "MFSB" e in seguito fu il creatore della "Salsoul Orchestra". Possiamo tranquillamente affermare che il nostro è stato uno dei padri nobili della nascente disco music e sicuramente con il suo ruolo e con le sue orchestrazioni  ne ha fatto...

IL LUNGO ADDIO: ARMANDO TROVAJOLI (1917-2013)

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Se n'è andato uno tra i più grandi musicisti che l'Italia abbia mai avuto, autore di innumerevoli colonne sonore per il cinema e la televisione nonché di alcune tra le commedie musicali più famose, come "Rugantino" di Garinei e Giovannini. Tra le mie preferite le ost che potete ascoltare sotto, "La famiglia Benvenuti" e "Una Magnum Special per Tony Saitta".

IL LUNGO ADDIO: LEROY "SUGARFOOT" BONNER 1944-2013

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Leroy "Sugarfoot" Bonner è stato lead vocal, chitarrista nonché membro fondatore di una delle numerose funk band di Dayton, Ohio, in questo caso degli Ohio Players. E' scomparso lo scorso 26 gennaio, all'età di 69 anni dopo una lunga quanto inutile battaglia contro il cancro. Gli Ohio Players furono uno dei gruppi funk più famosi e influenti degli anni '70, "Honey" fu il loro album più bello e "Love Rollercoaster" il pezzo più conosciuto dalle masse. So long, Leroy.   

IL LUNGO ADDIO: DAVE BRUBECK, 1920-2012

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  Have you got a steady boyfriend Cause honey I've been watching you I hear you're mad about Brubeck I like your eyes I like him too He's an artist, a pioneer We've got to have some music on the new frontier (Donald Fagen, New Frontier)

IL LUNGO ADDIO: TERRY CALLIER 1945-2012

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by Tarkus Fosse anche ricordato per una sola canzone, credo che questa basti. Cantautore e chitarrista afro americano che ci ha regalato delle perle folk-soul, rimarrà nella storia per questo gioiello Northern Soul. Si, storia della musica, non del rock o del soul, o del folk o di quel cazzo volete voi. "Walls Come Tumbling Down" diceva qualcuno, ma quelli nella testa sono i più difficili da buttar giù. Ti sia lieve la terra, fratello.

JOSE' ROBERTO E LE API NEL PIANOFORTE

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Magic Mac Lo scorso 8 Luglio ci ha lasciati all'età di 66 anni Josè Roberto Bertrami, tastierista nonché uno dei co-fondatori degli Azymuth, assieme al batterista e percussionista Ivan Conti e al bassista Alex Malheiros. Molti probabilmente avranno ascoltato il loro brano più famoso, "Jazz Carnival", soltanto perché era la sigla di un vecchio programma tv, "Mixer", senza rendersi conto di chi lo suonasse - capite a che livello era un certo tipo di musica in Italia, toccava aspettare le sigle dei programmi per ascoltarla. Gli Azymuth sono stati non solo la più grande band arrivata dal Brasile, ma un punto di riferimento per gli amanti della musica di confine tra jazz, funk e samba. Presero il nome da un brano di Marcos Valle, "Azimuth", tratto dall'album "Mustang Cor de Sangue", dove i tre componenti della futura band prestarono la loro maestria come session-man e suonarono il brano talmente bene da essere appellati dai tecnici con un ...

IL LUNGO ADDIO: ROBIN GIBB, 1949-2012

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Sulla morte di Robin Gibb in questi giorni è stato scritto molto e molto a sproposito: ad esempio la sua dipartita è stata messa in correlazione con la scomparsa di Donna Summer, come se i Bee Gees avessero scritto e cantato soltanto nel periodo della disco music, non ricordando invece i numerosi successi avuti negli anni sessanta, con canzoni memorabili nell'ambito della musica popular. Restando sugli anni '70 e sulle sonorità che interessano al sottoscritto, voglio ricordare che i Bee Gees scrissero brani dance o perlomeno dall'atmosfera pop-soul ben prima dell'exploit di Saturday Night Fever: "You should be dancing", "Nights on Broadway" e "Fanny" furono i brani che videro la sterzata del gruppo dal pop degli esordi a suoni più marcatamente black, costruiti però sui loro caratteristici intrecci vocali e sui loro ritornelli killer. Il miglior modo per ricordare Robin Gibb è riascoltare la "divina" Candi Staton nella cover di ...

IL LUNGO ADDIO: DONNA SUMMER, 1948 - 2012

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Con la scomparsa di Donna Summer non se n'è andata soltanto una diva della disco music, se n'è andata un'idea di musica nata nella seconda metà degli anni '70, ideata dai bianchi per rendere digeribile alle masse la musica funk e divenuta ben presto un'equivoco per molti che di musica black ne masticavano poco. Più di una volta ho sentito associare la disco con la musica nera tout court, dando luogo ad un pregiudizio duro a morire. Con la scomparsa di Donna Summer se n'è andata via una parte della mia giovinezza, i ricordi legati ad un mondo che sembra lontano un secolo. Donna Summer te la ritrovavi in ogni dove, era il tormento e l'estasi di ogni adolescente, riuscì a liberarsi dalla disco registrando album di gospel, rock ed r'n'b, con buon successo, ma la mia Donna Summer è inequivocabilmente quella della disco e non voglio qui farne un rivalutazione post-mortem sulle proprie capacità vocali, non me ne frega proprio niente e non ne ha bisogno. Vog...

IL LUNGO ADDIO: LUCIO DALLA 1943-2012

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Ciao Lucio, ti voglio ricordare così: