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Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Tetsuji Hayashi

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Tetsuji "Tycoon" Hayashi è una figura cruciale ma spesso sottovalutata del City Pop giapponese. Nonostante il suo scarso successo come solista, è stato un prolifico compositore negli anni '80, creando hit iconiche come “Mayonaka no Door/Stay With Me” di Miki Matsubara, brani per Kiyotaka Sugiyama e gli Omega Tribe, e collaborando con artisti come Anri e Mariya Takeuchi.  Back Mirror - (1977, Kitty Records)  Il suo album “Back Mirror” (1977), sebbene non un trionfo commerciale, segnò una svolta verso un sound che mescolava AOR, Soft Rock e influenze internazionali (Bozz Scaggs, Stevie Wonder), anticipando elementi tipici del City Pop. Nonostante le sue composizioni strumentali raffinate e il ruolo nel definire il genere, Hayashi rimane meno celebrato di nomi come Tatsuro Yamashita, probabilmente a causa della carriera solista meno luminosa. “Back Mirror”, con brani come “Rainy Saturday & Coffee Break”, resta un esempio di transizione artistica e un disco rilassante, si...

Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - So Nice.

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  I So Nice furono una band amatoriale nata durante il periodo universitario dei suoi componenti. La formazione, composta da cinque membri del Folk Music Club del Nihon University College of Arts, si dedicava principalmente all’esecuzione di cover di Tatsuro Yamashita e della sua band, gli Sugar Babe . Love - (1979, Self Released) Dopo la laurea, nel 1979, misero insieme il loro unico album,  Love , interamente composto da brani originali. Senza alcun sostegno discografico, autofinanziarono la stampa di appena 200 copie, un dettaglio che l’ha reso nel tempo un pezzo molto ricercato dai collezionisti.  Love riprende in modo chiaro il linguaggio sonoro dei Sugar Babe , al punto da sembrare un naturale seguito del loro unico album prima dello scioglimento. I Sugar Babe , tra i pionieri del City Pop e divenuti col tempo un gruppo di culto, trovano in Love dei So Nice una testimonianza diretta della loro eredità. Il disco si distingue per atmosfere morbide, in cui jazz e p...

Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Junichi Inagaki

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Nato nel 1952 a Sendai, Junichi Inagaki si avvicina presto alla musica, ispirandosi a Stevie Wonder. Durante le scuole medie, entra come cantante e batterista nella band giapponese Faces, omonima del gruppo britannico. Prima di debuttare come solista nel 1982 con un singolo, si esibisce per le forze statunitensi di stanza a Yokosuka e Tachikawa. Autore di ventuno album in studio, pubblica il suo primo lavoro,  246:3 AM , nel 1982, delineando già il percorso musicale che culminerà l’anno successivo con l’album  Shylights , associato alle sonorità yacht rock.  Shylight - (1983, Express) Tra tutti i suoi lavori,  Shylights  è il migliore: l’album richiama le atmosfere presenti nei dischi degli Airplay e dei Toto. Comprende nove tracce, tra cui alcuni dei suoi brani più celebri, come  Dramatic Rain , un pezzo soft rock, e il raffinato mid-tempo  Kazeno Aphrodite . La produzione di  Shylights  si avvale della collaborazione di musicisti di alto li...

Bags & Things - Dennis Lambert (1972, Dunhill ABC Records)

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Dennis Lambert, cantautore newyorchese nato nel 1947, è anche produttore discografico, pianista e chitarrista, ed è noto per il suo contributo al pop e al soul a partire dagli anni ’60. Insieme al suo storico partner Brian Potter, ha scritto e prodotto brani per artisti quali The Four Tops, Glen Campbell, The Righteous Brothers, Dusty Springfield e Commodores. Nel 1972 ha pubblicato il suo unico album solista, Bags and Things , un lavoro di pop-soul di rara qualità che si è rivelato sorprendentemente innovativo per l’epoca. Si tratta di un’opera raffinata e ricca di sfumature melodiche, che offre un ascolto che va ben oltre il semplice intrattenimento, proponendo vere e proprie narrazioni musicali nello stile di quella stagione gloriosa in cui il confine tra i generi si faceva fluido, regalandoci una creatività oggi appannaggio di pochi. In sostanza, Lambert anticipa quel cantautorato intimista di impronta pianistica che farà la fortuna di personaggi come Billy Joel, uno stile a ca...

Smokin’ - Dave Plaehn (1980, Pilot)

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Il panorama della westcoast californiana è popolato da personaggi perlopiù sconosciuti al grande pubblico, noti soltanto agli hardcore fan del genere. Artisti come Dave Plaehn, però, non rientrano affatto nella categoria di nicchia; se esiste un termine che vada oltre, possiamo tranquillamente applicarlo anche a lui. Nato in Iowa e cresciuto in una famiglia dove la musica era sempre protagonista, Plaehn ha iniziato a farsi notare già ai tempi del liceo, regalando al pubblico interpretazioni di brani di Bob Dylan e dei Rolling Stones. Il suo esordio da solista, con l’album Smokin’ del 1980, si presenta come un affascinante mix di pop, funk e soft rock: un lavoro sorprendentemente fluido, arricchito da arrangiamenti curati e da performance di musicisti capaci di valorizzare ogni dettaglio sonoro. Nonostante le aspettative iniziali piuttosto contenute, il disco cattura l’attenzione grazie a un groove coinvolgente che infonde a ogni traccia una vitalità particolare. L’album segue quella c...

Radio Dream - Roger Voudouris (1979, Warner Bros.)

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Il Yacht-Rock e il Soft Rock, pur avendo caratteristiche diverse, si combinano mostrando quanto la musica possa essere complessa e collegata. Il primo, influenzato dal soul e dal jazz, è una versione raffinata del pop, mentre il secondo, con chitarre elettriche e radici nel blues, ha un approccio più semplice e diretto. Tuttavia, i due generi condividono molti aspetti, permettendo ad alcuni artisti di muoversi con successo tra entrambi. Il Soft Rock, a volte, rischia di diventare banale se non dozzinale, ma la vera abilità sta nel mantenere un certo livello di raffinatezza.   Roger Voudouris ha pubblicato Radio Dream  nel 1979, con la produzione di Michael Omartian, album in bilico tra i due generi e che negli intenti avrebbe dovuto portare gloria al musicista. Innanzi tutto contiene delle perle di Yacht-Rock quali Get To Used You  forse il brano più conosciuto di Voudouris che ottenne un discreto successo nella classifica USA, ma altrettanto belle sono sono Does Our Love...

Jerry Corbetta - Jerry Corbetta (1978, Warner Bros.)

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Il mondo dello yacht rock ospita numerosi musicisti che hanno all’attivo un solo album, come ad esempio Jerry Corbetta, compositore, pianista, organista e produttore. Questo nome potrebbe non suonare familiare se non agli appassionati più accaniti del genere. Corbetta è stato membro della band americana Sugarloaf dal 1969 al 1977, originariamente conosciuta come Chocolate Hair, un nome che fu cambiato in Sugarloaf per evitare possibili connotazioni razziste. Il gruppo ottenne un discreto successo negli Stati Uniti grazie al singolo, scritto da Corbetta, “Green Eyed Lady”, che raggiunse il terzo posto nella classifica di Billboard nel 1970 e che Corbetta ripropose nel suo album solista. È interessante notare come Corbetta, proveniente da un background di rock progressivo e psichedelico, abbia abbracciato il sofisticato pop californiano nel suo lavoro solista. Una scelta che potrebbe apparire sorprendente, ma che trova radici profonde nella sua voglia di esplorare nuove frontiere musical...

DOCTOR WU CLASSIC: HOME TO MYSELF - MELISSA MANCHESTER

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Uscito nel 1973 il primo album di Melissa Manchester  contiene già i prodromi di quel genere musicale inclassificabile che sta al confine tra rock, jazz, pop e canzone d'autore. In questo caso il disco è si con una marcata impronta cantautorale, nonostante sia prevalentemente un lavoro a due mani, con i testi scritti da Carole Bayer Sager e le musiche composte dalla stessa Manchester ,(esclusi tre brani, questi tutti farina del sacco di Melissa) ma nel suo svolgimento cerca la sponda verso il pubblico che ascoltava prodotti di grana più grossa. Scommessa vinta, perché l'album entrò nella Hot 200 di Billboard, considerando che non è un lavoro di impatto immediato; altra educazione musicale in chi ascoltava verrebbe da pensare, o più semplicemente il buon gusto non era una cosa andata smarrita, basti pensare che cantanti come Carole King, Joni Mitchell e seppur in modo trasversale anche Laura Nyro erano stabilmente nelle prime posizioni delle classifiche di vendita. Dell...