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Here, There and Everywhere (Black America Sings John Lennon, Paul McCartney and George Harrison) - Various Artists (2024, ACE Records)

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Lo scorso dicembre, la britannica Ace Records ha pubblicato una nuova compilation di cover dei Beatles. Ancora? Sì, ancora. Ma, come nelle due raccolte precedenti, si tratta di interpretazioni soul, molte delle quali probabilmente avete già ascoltato in innumerevoli contesti. La differenza, stavolta, è che queste gemme sono finalmente riunite in un unico luogo, insieme ad alcune reinterpretazioni post-Beatles, ovvero brani tratti dalle carriere soliste dei Fab Four. La connessione tra i Beatles e la musica soul è ben documentata. Da fervidi appassionati di musica nera quali erano, i Beatles inserirono nei loro primi album numerose cover di artisti Motown e affini. Questo tributo, negli anni, è stato generosamente ricambiato, con una serie di performance memorabili da parte di artisti soul che hanno aggiunto nuove sfumature al canone beatlesiano. In questa raccolta, c’è davvero qualcosa per tutti i gusti: Sarah Vaughan trasforma “You Never Give Me Your Money” in un incanto jazz, mentre ...

CLASSICI: GET THE KNACK - THE KNACK (1979)

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Quando nel 1979 uscì "Get The Knack" il sottoscritto era impaniato "anema e core" con la musica dei Beatles e affini, capirete quindi che il disco dei The Knack fu come acqua fresca, e il power pop che sgorgava da quei solchi era la definitiva pietra tombale sul progressive (in particolare su quello che girava a fine anni settanta, uno smartellamento onanistico e tedioso) che aveva già avuto dal punk una bella mazzata. A differenza di quest'ultimo con il power pop sembrava davvero di essere tornati all'epoca delle canzoni da turbe adolescenziali, micidiali ritornelli e melodie semplici corroborate da un sound chitarristico preciso e potente, con il minimo sindacale di assoli, e con la certezza di ascoltare canzoni che non se la tiravano troppo. Ma non è questo il post per fare un'esegesi del power pop, quindi ritorniamo a "Get The Knack". Moltissime le analogie con i primi album dei quattro di Liverpool, dalla copertina ispirata al ...

IL LUNGO ADDIO: JOE COCKER 1944 - 2014

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Di Joe Cocker ho due ricordi ben precisi:  un vecchio programma Rai della Tv dei Ragazzi, dove "She Came Intro The Bathroom Window" ne era la sigla iniziale, e la cover di "With A Little Help From My Friends" fatta in quel di Woodstock, una tra le migliori versioni di un brano dei Beatles mai ascoltate. Un cantante che verrà ricordato per la particolarità della sua voce, ruvida quando cantava il blues, calda e suadente quando si cimentava con brani di impronta soul. Joe Cocker vanta anche un innumerevole stuolo di imitatori, in particolar modo in Italia, ma è inutile aggiungere che ben pochi sono riusciti anche lontanamente ad avvicinarglisi. Mi piace qui ricordare l'imitazione che ne fece John Belushi nel Saturday Night Live, più vera del vero, al punto che lo stesso Cocker per niente impermalito duettò insieme a John in una puntata del programma. Prevedo che da qualche parte, in qualche luogo, quei due si divertiranno di nuovo insieme, tra sbronze e cazzegg...

ARTHUR ALEXANDER vs. THE BEATLES: ANNA (GO WITH HIM)

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Questa canzone me la ricordo bene; quando acquistai il primo 33 giri dei Beatles,"Please, Please Me", ascoltare "Anna" e la disperazione con cui John Lennon si esprime nel rivolgersi alla signorina in questione non poteva certo passare inosservata. Ben diverso invece fu il tono con cui Arthur Alexander, autore e il primo ad incidere il brano, si rivolgeva ad Anna; quello di una persona fatalista che sa di non poterci fare niente se la sua bella se ne va con un altro e con altrettanta calma la prende con filosofia: "beh, se pensi che con lui sarai felice, rendimi l'anello che ti ho dato e va da lui". "Anna" si può considerare una delle prime grandi soul ballad mai incise ed è grazie ai Beatles se poi la canzone ha avuto il giusto riconoscimento; Arthur Alexander eccelleva nella scrittura invece che nel canto e dobbiamo a lui un altro brano che entrerà nella storia, questa volta grazie ai Rolling Stones: "You Better Move On". La...