HAMPTON HAWES: J.B.'s HEAD
Oggi ci occupiamo di un "santo" del jazz, Hampton Hawes, pianista forse oggi dimenticato, ma che è stato uno dei nomi di punta del jazz nel momento del passaggio dal be bop a forme più accattivanti come il sound così detto "west-coast", quello per intendersi che ebbe in jazzisti quali Stan Getz, Gerry Mulligan e Chet Baker i loro nomi di punta. Il brano di oggi è tratto da un album del 1972, "Universe", dove possiamo ascoltare Hampton avventurarsi nel mondo della fusione del jazz con i groove funk, suonare il piano elettrico, l'organo e il synth, insomma una ulteriore conferma dell'apertura mentale del nostro. Album non di facile ascolto, ma assolutamente da rivalutare e uno degli ultimi del nostro, sorprende ancora oggi per la ricerca creativa che Hawes, da vero jazzista, perseguì in quegli anni, scontrandosi con i fans di vecchia data che lo avrebbero preferito nella più rassicurante versione di jazzman classico. Hamton Hawes ci ha lasciat...