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Storm at Sunup - Gino Vannelli (1975, UMG Recordings)

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Ascoltare gli album pubblicati negli anni 70 da Gino Vannelli significa immergersi in un universo musicale dove jazz, pop e rock si intrecciano in modo originale. Tra i suoi album più celebri, come  Brother to Brother  e  Nightwalker ,  Storm at Sunup  emerge come un lavoro meno conosciuto ma altrettanto interessante. Questo album si distingue per il suo approccio sperimentale, caratterizzato da un uso innovativo dei synth che, pur rispecchiando il periodo in cui è stato realizzato, conferiscono un’atmosfera particolare ancora oggi. Più che una semplice raccolta di brani,  Storm at Sunup  si presenta come un viaggio sonoro, con brani strutturati come mini-suite che mescolano influenze progressive, fusion e rock in modo armonioso. Il pezzo d’apertura,  Storm at Sunup , cresce lentamente fino a esplodere nel solo di sax di Richard Baker. Tra tutti i brani dell’album spicca poi  Where Am I Going , otto minuti intensi che alternano groove latini,...

L'ALCHIMISTA

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Un alchimista. Questa potrebbe essere una definizione che ben si adatta alla musica dell'artista italocanadese Gino Vannelli, in particolare per gli album usciti dal 1973 al 1981 prima della svolta "pop" di "Black Cars" del 1983. Oddio, il pop era da sempre presente nell'arte di Vannelli, ma era ben integrato insieme al jazz, al rock ed al funk, ingredienti ben assemblati come un alchimista delle note quale era il buon Gino. Oggi focalizziamoci su "Nightwalker", album del 1981 e canto del cigno del Vannelli come fu conosciuto ed apprezzato dagli appassionati. Chi allora veniva a conoscenza della sua musica era o per caso, incuriosito magari dal nome "familiare" dell'artista, o con il passaparola degli amici più avveduti, non certo per i consigli dei soliti noti scribacchini, impegnati a rincorrere l'ultima moda in campo "new, post, no" e roba simile - aperta parentesi, tanto impegnati a rincorrere l'ultimo hype da no...