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Visualizzazione dei post con l'etichetta baroque pop

Floral Portrait - Floral Portrait

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Una scatola di metallo e il suo carillon, contenente caramelle dal profumo di rosa e lavanda, evocando l'infinita estate, l'odore dei pini e delle macchie di rosmarino. In sottofondo, i vinili sul giradischi: Pet Sounds di Brian Wilson, Burt Bacharach e gli High Llamas. È la passione per il pop barocco e tutto il suo universo: il clavicembalo, il basso Hofner, la Rickenbacker, la chitarra lap steel, il violino, la viola, il violoncello e il glockenspiel, il campanello di una bicicletta e gli sguardi fugaci, le arpe, i fiati e il flicorno, il wall of sound, il romanticismo. E poi c'è quella canzone, "Waves", un autentico gioiello pop che sfiora la perfezione, capace di trasportarti in uno stato di estasi. L'autore racconta: "In quel periodo, ho suonato la progressione degli accordi centinaia di volte, senza avere nient'altro da fare. Poi ho avuto la sensazione che questa canzone meritasse di essere completamente realizzata quando i miei coinquilini mi ...

GODI POPolo - EDWARDS HAND

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Tre dischi pubblicati tra il 1969 e il 1971 e poi più niente, se però ci limitassimo a questi sterili dati faremmo un torto ad una band inglese che nel suo piccolo contribuì alla costruzione di quello che nella generazione IPod viene chiamato "baroque pop". Gli Edwards Hand band nata dalle ceneri dei Piccadilly Lane (gruppo con all'attivo un solo disco, "The Huge World of Emily Small", pubblicato nel 1968) era formata da due musicisti inglesi, Rod Edwards e Roger Hand, e vanno ricordati anche per essere stati la prima band prodotta da George Martin dopo lo scioglimento degli The Beatles, collaborando con loro durante le pause della registrazione del White Album. Il loro primo omonimo album è una mirabile raccolta di canzoni pop (undici brani tutti scritti dal duo, ad eccezione di "If I Thought You'd Ever Change Your Mind" per mano di Joe Cameron) dove è si marcata la produzione di Martin, orchestrazioni e sonorità pastorali senza mai scadere ...