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CHANGES - CHARLES BRADLEY

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 "Changes" è il titolo del nuovo album di Charles Bradley, ma in termini di cambiamenti, come scopriremo ascoltandolo, ce ne sono davvero pochi, almeno sul fronte musicale. Bradley si muove con maestria nel solco del soul più classico, talvolta sfiorando il funk, il tutto grazie a una voce che richiama in modo impressionante quella del leggendario James Brown. Il disco si concentra principalmente sulle emotive torch ballad e canzoni che arrivano dritte al cuore dell'ascoltatore. Detto questo, il nuovo lavoro di Bradley non aggiunge nulla di sostanzialmente nuovo a quanto già conoscevamo dell'artista. Questo può essere un merito, ma allo stesso tempo un limite, specialmente per chi, come me, ha ascoltato innumerevoli volte questa tipologia di sonorità. Non fraintendetemi, l'album è senza dubbio bello, ma bisogna ammettere che non si può vivere eternamente nel passato idealizzato. Il problema è che ho ascoltato molti dischi simili nel corso del tempo. Tuttavia, pot...

IN PRINCIPIO ERA IL FUNK

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Per molti James Brown è stato quel pagliaccesco cantante che faceva sfoggio del reaganismo nella colonna sonora di Rocky IV, senza minimamente sapere quello che ha rappresentato e sopratutto senza sapere la rivoluzione da lui operata nel campo della musica soul. La sua intuizione, geniale e semplice al tempo stesso, fu quella di riportare la musica dei neri d'America nel campo della poliritmia africana, per semplificare, a quest'uomo dobbiamo la nascita del FUNK, con tutto quello che ne è scaturito dopo. L'anno in cui venne rivoluzionata per sempre la musica soul fu il 1965, non a caso un anno decisivo anche per le rivendicazioni sociali della popolazione nera, il brano era "Papa's got a brand new bag", vero prototipo della funk music. Mentre il mondo ancora ballava con i suoni e le canzoni della Motown, c'era chi sperimentava un nuovo groove che in poco tempo riuscì a sconvolgere il mondo della musica, non solo quella black. Ma in merito a questo, lasciam...