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Visualizzazione dei post con l'etichetta earth wind and fire

IL LUNGO ADDIO: MAURICE WHITE (1941-2016)

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"The light is he, shining on you and me." C'è qualcuno là fuori che vorrà spendere almeno una bella parola per Maurice White e per ciò che ha rappresentato nella storia della musica? So bene che in Italia, il soul e il funk sono apprezzati solo da pochi, e che la notizia della sua scomparsa non riceverà la stessa risonanza mediatica che ha avuto quella del "duca bianco", ma mi perdonerete, il creatore degli Earth, Wind & Fire è stato e rimarrà per me uno dei punti fermi nel mio percorso di appassionato di musica e uno dei motivi per cui scrivo su questo blog. Nel ricordo di Maurice White si intrecciano i momenti della mia adolescenza, le domeniche pomeriggio trascorse nelle discoteche e nei locali di Firenze ormai scomparsi, proprio come quei miei 16 anni, e l'ascolto delle loro canzoni, apparentemente così perfette e semplici, ma in realtà così complesse nella loro composizione. Gli Earth, Wind & Fire sono un gruppo che molti hanno cercato di im...

EARTH, WIND AND FIRE vs. D'ANGELO: CAN'T HIDE LOVE, 1973

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Due pesi massimi della black music per una canzone presa come paradigma di tutte le soul ballad passate, presenti e future. Scritta nel 1973 da Skip Scarbourogh, autore anche di "Lovely Day" portata al successo da Bill Withers, sarà universalmente conosciuta nella versione degli EWeF, che la incisero nel 1975 per il loro album "Gratitude". L'arrangiamento della canzone, con quell'intro di fiati di quattro battute, la rende immediatamente riconoscibile e sarà una pietra di paragone per le cover a venire. A scalfire il primato della band di Maurice White ci penserà nel 1996 il soul singer D'Angelo, dandone una versione live da brividi, che per il sottoscritto fa' finire alla pari il match di oggi. Comunque una canzone che mette in subbuglio i sensi, mai un pezzo che parla di una schermaglia sentimentale era stata tradotto in musica con tanta eleganza, e gli sfidanti di oggi le rendono onore una volta di più. Da ricordare anche una discreta cover di Dio...