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Visualizzazione dei post con l'etichetta rare groove

Doctor Wu presents: Spaghetti Soul - Italian Rare Groove Taste

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https://youtu.be/_2Kuv2Gf8tw?si=s40cx_6DFYeDtFEM Tracklist:  1.   You Can Be Happy - Adriano Celentano 2.   Dust Storm - Gian Piero Reverberi 3.   Amore - Chrisma 4.   No no no - Oscar Prudente 5.   Quattro Giorni Insieme - Loy & Altomare 6.   Colori Rubati - Polifemo 7.   Nun Può Dicere - Peppino Di Capri 8.   Sessuologia - El Pasador 9.   Un Amore Maledetto - Alberto Radius 10. Basta Con Te - Gepy & Gepy 11. La Mia Nave - Stefano Pulga 12. Un’Amicizia Vera - Cico 13. Silvia Non Lo Sa - Alberto Beltrami 14. Non Importa Se - Daniela Giordani 15. Ama~mi - Giovanna 16. FM - Radar 17. Bella e Poi - Nicola Di Bari 18. I Can’t Explain - Cappuccino 19. In Due - Stani Labonia 20. Love is More - S.P.A. Società Per Amore  

SATURDAY NIGHT SPECIAL - THE LYMAN WOODARD ORGANIZATION

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Il genere noto come "lo-fi" mi ha sempre dato l'impressione di essere un'espressione deliberata, scelta più per stile che per necessità reale di risorse, come se fosse un vezzo o una moda. Tuttavia, nel disco che presento oggi, sebbene il suo legame con il rock sia limitato, l'essenza autentica del lo-fi emerge chiaramente. La Lyman Woodard Organization e il loro album "Saturday Night Special" rappresentano una delle produzioni più sincere nell'ambito del funk e oltre. Siamo nel Detroit del 1975, una città già martoriata dalla crisi petrolifera del 1973, e questo album funge quasi da documentario sonoro della vita nei quartieri più disagiati dell'America urbana. Detroit è stata soprannominata "Murder City" o "la città del diavolo," ed è importante notare che Detroit è una metropoli unica, principalmente abitata da afroamericani (nove su dieci degli abitanti) e in cui un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia d...

FUNK DAI CARAIBI

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Se c'è un disco che rappresenta bene quello che è il funk in tutte le sue sfumature, questo è senz'altro "Funky Nassau", diventato nel tempo un vero classico, un incredibile mix di musica soul, funk, calypso e tanta Africa. Il principio della fine o per meglio dire "The Beginning Of The End", questo il nome della band, tre musicisti delle Bahamas che hanno realizzato siffatta meraviglia; fortunatamente i ritmi caraibici sono in funzione dell'ingrediente base del lavoro, il funk, e non vi è niente che rimanda al folklore ad uso e consumo dei turisti della musica, come potrebbe dare a pensare. Il funk di James Brown e dei War, insieme a quello che arrivava dall'Africa, l'afro beat di Fela Kuti ad esempio, è quello che si può ascoltare nei nove brani dell'album; il periodo, siamo all'inizio degli anni 70, era quello giusto per il genere e sbaglia chi pensa che escludendo la title track gli altri brani siano dei meri riempitivi. Riascolt...

JIRO INAGAKI & HIS SOUL MEDIA - BREEZE

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L'album da cui è tratto il brano di oggi, "Funky Stuff" release del 1974,  è stato per molti anni una chimera per molti appassionati di fusion, vinile pressoché introvabile è stato fortunatamente ristampato in cd da un paio di anni. Ci muoviamo su territori jazz-rock morbidi, Crusaders e Bob James i primi nomi che mi vengono in mente, il disco è giocato tutto sul sax del leader con una buona dose di tastiere fender rhodes e con la chitarra elettrica a rifinire il tutto. Un buon groove, metropolitano e notturno in questo superbo pezzo di oggi, l'album non è da meno e voglio segnalarvi anche una discreta cover di "Funky Stuff" dei Kool & The Gang. Che dire ancora, se non che i giapponesi su queste sonorità non sono secondi a nessuno.

BRIDGE - NO WHERE LOVE AFFAIR

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Oggi presentiamo i Bridge, band di Baltimora che mise in opera una fusione sofisticata di soul, funk, latin e pop con sfumature jazz - acid jazz in anticipo sui tempi direi - con tutti gli elementi per diventare una grande band. Putroppo così non avvenne, liti con la produzione, la Cbs, e scazzi tra i componenti la band, otto musicisti otto, posero ben presto fine all'avventura del gruppo. La canzone di oggi è parte di un disco fantasma, "Crying For Love", inciso nel 1981 e mai uscito se non venti anni dopo in cd. Le canzoni sono in forma di demo, ma bastano a far capire la bravura del gruppo: ottimi strumentisti e due vocalist da brividi. Una curiosità: l'album divenne disco dell'anno 2001 per la rivista inglese "Blues and Soul".  

SOMETHING NEW

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Oggi tre album ed un singolo, ancora buone vibrazioni. 1: Cody Chesnutt - Landing on a Hundred Lui è diventato conosciuto ai più nel 2003, quando ha reinciso con The Roots un brano tratto dal suo primo album; "The World is Coming" divenne infatti una hit a livello internazionale, facendo conoscere il nome di Cody in tutto il mondo. Se ne esce in queste settimane con il suo secondo album, a distanza di dieci anni dal primo, e il risultato è un disco di soul music come pochi è dato ascoltare. Ci trovate dentro i santoni del genere, Marvin e Curtis in primis, il tutto riadattato in modo intelligente ai nostri giorni. Dagli arrangiamenti con gli archi, zucchero per le orecchie, fino alla blaxploitation. Tanta roba. 2: Ruby Velle and The Soulphonics - It's About Time Forse un giorno dovremo parlare dell'influenza che ha avuto Amy Winehouse nel mondo della musica; la riscoperta di suoni che sembravano dimenticati e fuori moda e di quante ragazze stiano prova...