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Visualizzazione dei post con l'etichetta killer groove

KILLER GROOVE: THE REAL THING, BOOGIE DOWN (GET FUNKY NOW)

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A Liverpool deve esserci per forza qualcosa nell'aria, altrimenti non si spiega come in qualsiasi epoca del secolo scorso la popular music uscita da lì sia stata un punto di riferimento per qualsiasi musicista e appassionato di musica. Non solo Beatles, Julian Cope, Echo and The Bunnymen,  tra i nomi più famosi e scusate se non ne ricordo altri, ma anche nel genere soul un gruppo di ragazzi neri rimarcò ancora di più il fatto che Liverpool fosse una delle città in cui la musica era davanti ad ogni altra cosa.  The Real Thing già nr 1 nel 1976 con "You To Me Are Everything" sbancarono le discoteche di mezzo mondo nel 1979, prima con "Can You Feel The Force" e successivamente con il tiro funk di "Boogie Down (Get Funky Now)". Riscossero un discreto successo anche da noi e ho ancora il vivido ricordo come questo brano faceva da catalizzatore per i ballerini di ogni età, il tipico brano riempi pista, esaltante e pieno di groove; per le disco italiane di...

KILLER GROOVE: KOOL AND THE GANG, OPEN SESAME

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Ancora un brano inserito nella colonna sonora di "Saturday Night Fever", forse uno dei migliori, anzi diciamo pure "il migliore". Uno dei ultimi pezzoni "funk" puri prima dell'arrivo nella band di James T. Taylor che annacquerà il sound della band facendola diventare un'altra cosa. Una cavalcata di quattro minuti che ebbe il suo momento di gloria nell'epopea "disco" e ne divenne uno degli inni, seppure, come detto, fosse uno dei brani funk più esagerati che siano mai stati scritti e suonati. Intro da manuale, ritmo incalzante, "lo spirito del funk" qui si è rivelato a noi e, come diceva qualcuno, "si è fatto carne". Let's Groove With The Genie !

KILLER GROOVE: DETROIT EMERALDS, LET'S GET TOGETHER

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Dici Detroit e pensi alla Motown, ma se dici Detroit Emeralds forse nei recessi della memoria ti ricordi di una band che incideva per altre etichette della città dei motori e che in patria non ottenne mai un successo strepitoso, se non nelle classifiche r'n'b. Altra storia con il Regno Unito, dove i Detroit Emeralds nel 1973 arrivarono al nr.4 delle charts con "Feel The Need", canzone poi dalle molte cover. Ma il "killer groove" di oggi è un pezzo che arriva dal 1978, omonimo dell'album e l'ultimo inciso dalla band; "Let's Get Together" è uno di quei brani adatti per far prendere fuoco ai piedi e molto lo si deve alla longa manus di Tom Moulton che mixò questo e gli altri brani del disco registrati in quel di Detroit, nei Sigma Studio di Philadelphia. Quindi abbiamo un groove soul con dentro molta disco, arrangiamenti con gli archi in primo piano suonati a velocità stratosferica, i fiati a rimarcare il ritmo per un risultato che da ...

KILLER GROOVE: THE CLASH, "THE MAGNIFICENT SEVEN"

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"Sandinista" fu un meraviglioso disco pieno zeppo di stili e contaminazioni musicali che dette risalto per la prima volta in un disco di rock ai suoni che arrivavano dalla Giamaica, dub in primis e dai ghetti afroamericani. Registrato a New York nell'aprile del 1980 "The Magnificent Seven" fu il primo brano di una band bianca che si approcciava alla nascente scena hip-hop - "Rapper's Delight" della "Sugarhiil Gang" fu registrata giusto un anno prima - con tutta la furia e la rabbia che Joe Strummer e compagni mettevano nel creare la loro arte. Pezzone con base funk e linea di basso che suona come suonerebbero gli "Chic" spogliati dalla loro eleganza, declamazione di versi anticapitalistici da parte di Strummer, ne fu tratto un singolo che arrivò al nr. 34 della Uk Singles Chart ma sopratutto brano imprescindibile per tutti quei dj's con sale in zucca - un nome su tutti, Larry Levan - che la piazzavano nel mezzo delle lo...

KILLER GROOVE: BELLE & JAMES, "LIVIN' IT UP (FRIDAY NIGHT)"

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Leroy Bell (nipote di Thomas Bell mitico produttore degli The Stylistics, degli The Delfonics e degli The Spinners) e Casey James furono un duo di musicisti bianchi che operò nella Philadelphia di fine anni '70, quindi in pieno Philly Sound. Concittadini di un altro duo che operò in quegli anni, Hall & Oates - ne furono una versione più orientata al disco/funk - non hanno avuto molti dischi al loro attivo essendo principalmente autori per  altri artisti dell'etichetta di Gamble e Huff, la Philadelphia International, tra i quali Phillys Hyman, The O'Jays, MFSB, The Three Degrees, Gladys Knight & The Pips, ma anche Elton John. Con tre soli album all'attivo, dal 1978 al 1981, dalle alterne fortune, ebbero però il tempo di regalarci questa "killer groove" che inaugura questa mini rubrica di "pezzoni" rimasti nella storia della musica soul; "Livin' it up (Friday Night) ha un tiro funk inconfondibile, fu assai ballata nei dance hall c...