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REJECTED SCRIPT - M.A. BAKKER

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Davanti a una vecchia macchina da scrivere, un uomo appare perplesso. Sopra un tappeto, si vedono fogli appallottolati e un nome scritto: M.A. Bakker, acronimo di Maarten Bakker, che inizialmente non mi diceva molto. Ho fatto una piccola ricerca online e ho scoperto che Bakker è olandese, appassionato di letteratura gotica e umoristica, appassionato di cinema e musica. Suona il basso per una band di Amsterdam chiamata gli Amsterdam Saints. "Rejected Script" è il suo primo album da solista. Per questo progetto, Bakker ha collaborato con Warren Byrd, l'uomo che canta in tutti e dieci i brani dell'album. Bakker ha scritto tutte le canzoni, suona chitarra, basso e tastiere, ed è anche responsabile della produzione, dell'artwork, del mixaggio e dell'editing. A questo punto, non rimane che ascoltare l'album, e la buona notizia è che c'è molto da apprezzare per gli amanti della musica d'annata. Sembrerebbe che quest'anno sia particolarmente genero...

UNTITLED UNMASTERED - KENDRICK LAMAR

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Criticate pure la mia pigrizia, ma da quando è uscito "To Pimp A Butterfly," il capolavoro di Kendrick Lamar, niente mi aveva spinto a scrivere a riguardo. Quindi, accettate questa mia recensione di "Untitled Unmastered" come un modo di rimediare? Pubblicato inaspettatamente il 3 marzo scorso, questo album del Re di Compton è essenzialmente una raccolta di brani avanzati (non scartati, fate attenzione) dal suo lavoro precedente. Ribadisce con forza la supremazia di Lamar (in comproprietà con D'Angelo, aggiungerei) nel mondo della musica afroamericana. Sì, afroamericana, perché limitare questo artista al rap o all'hip-hop sarebbe ingiusto. Ci sono otto tracce senza titolo, numerate dall'01 all'08, e una durata complessiva di trentaquattro minuti. Il suo stile richiama più Tupac che Kanye West, e nei testi non troverete le solite storie di sesso e violenza, ma riflessioni su colpa e redenzione, razzismo e sfruttamento dei neri da parte dei bianchi....

COOL UNCLE - BOBBY CALDWELL & JACK SPLASH

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Questa storia ha origine da uno scambio di messaggi su Facebook tra Jack Splash e Bobby Caldwell: da un lato, Jack, un rinomato produttore nel mondo dell'hip-hop e dell'R'n'B con collaborazioni illustri come Kendrick Lamar e John Legend; dall'altro, Bobby, un cantante di culto sospeso tra il soul e la West Coast. Dalla semplice conversazione su Facebook alla decisione di collaborare è stato un passo breve. Inizialmente, hanno scelto il nome d'arte "Cool Uncle." Una volta definite le linee guida del progetto, il risultato di queste due menti brillanti è stato rilasciato il 15 novembre. La loro intelligenza e maestria si riscontrano nel fatto che non hanno stravolto la loro identità artistica. Fondamentalmente, l'album si muove su territori musicali familiari. La produzione di Splash costruisce un tappeto sonoro abilmente intrecciato tra tradizione e innovazione, mentre la voce bellissima e raffinata di Caldwell, nonostante i suoi sessantaquattro ...

WEST END COAST - YOUNG GUN SILVER FOX

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Buone notizie per gli amanti del Yacht Rock: il genere gode di ottima salute e è ben lontano dal declino, come dimostra il primo album a lunga distanza degli Young Gun Silver Fox, il cui acronimo appartiene a Andy Platts e Shawn Lee, i due talentuosi musicisti dietro a questo progetto. "West End Coast" è il loro album di debutto, pubblicato il 15 novembre dalla casa discografica tedesca Legere Recordings, e ho avuto il piacere di scoprirlo grazie alla diligente Willwork4funk di Milano. Platts e Lee non sono certo sconosciuti, anzi: Platts è il leader, compositore e produttore degli Mama's Gun, una band dedicata a rivisitare il pop sofisticato degli anni '70. Lee è il creatore di Shawn Lee's Ping Pong Orchestra, una band strumentale le cui tracce sonore potreste aver sentito in serie TV come Lost e Desperate Housewives, o anche nei film, come Oceans 13, solo per citarne uno, oltre alle apparizioni nelle pubblicità, come BMW e Jaguar. "West End Coast" ...

SIMI STONE - SIMI STONE

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A otto anni, Simi Stone cominciò a creare cassette musicali in modo indipendente. Ma, anziché semplicemente copiare dischi per gli amici, suonava veramente. Non so cosa sia successo in seguito, ma questo dettaglio potrebbe farci capire che il suo destino musicale era già scritto nel suo DNA. Immaginate quante persone appassionate di musica abbiano provato a fare lo stesso? Io, per esempio, passavo il tempo a usare mestoli come tamburi o a manipolare la radio e il registratore a cassette per creare suoni strani. Poi ho capito che non avevo il talento per suonare uno strumento e mi sono dedicato all'ascolto di musicisti più esperti di me. Questo amore per la musica è rimasto con me fino ad oggi. Simi Stone, figlia di una madre hippy e di un padre giamaicano, è nata a Woodstock, la stessa città famosa per il festival dedicato alla pace, all'amore e alla musica negli anni '60. Potresti immaginartela vestita con abiti hippy, indossando collane di perline e suonando canzoni pac...

NOVITA': CURTIS HARDING - SOUL POWER

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Strana storia l'uscita di questo album: lo scorso Maggio è stato pubblicato negli States e in Europa è arrivato nei negozi da poco. Quindi è probabile che lo conosciate già, così come qualcuno avrà già letto questo post che pubblicai nel Maggio del 2014 su un mio vecchio blog ormai chiuso. Visto che il personaggio così come il disco sono altamente raccomandabili e meritano più di un ascolto, ve lo ripropongo, magari troverà nuovi lettori e il nostro Curtis nuovi adepti. Eccolo qua: L’uomo che fuma in copertina, rigorosamente in bianco e nero, sarà a breve la vostra prossima ossessione. Curtis Harding non è arrivato per caso, Curtis Harding ha il tiro di Al Green e la rabbia di un bluesman, le sue canzoni respirano con il soul ma lui è intelligente da non farlo sembrare troppo retrò. Curtis Harding non disdegna le chitarre e ve le fa ascoltare; quelle garage però. Curtis Harding è stato backing vocal di Cee Lo Green, ha lavorato con gli Outkast ma poi si è rotto le scatole...

SOMETHING NEW

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Altro giro di novità discografiche ascoltate in questo scorcio di mese. 1 - Martha High and The Speedometer - Soul Overdue Giù il cappello davanti a questa Signora e a un disco come questo. Lei è una leggenda del funk, ha fatto parte del gruppo The Jewel che nel 1964 furono parte della revue di James Brown a giro per l'America, poi una volta scioltosi la band, dopo un anno e mezzo e due 45 giri prodotti dal padrino del funk, entrò in pianta stabile come corista nei live show di Brown per oltre trent'anni. Se ne esce oggi con un disco superbo, dove possiamo ascoltare una voce talmente bella e pulita come quella di una ragazzina, supportata da una band che da il miglior supporto possibile alla Signora. Un resoconto di 40 anni di carriera che meglio non poteva essere fatto, per uno dei dischi migliori usciti nel 2012. Consigliatissimo. 2 - The Transatlantics - Find My Way Home Spostiamoci agli antipodi, Adelaide, Australia per la precisione, dove arrivano The Transatl...