Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta musica italiana

Sanremo in Libri: Un Viaggio Letterario nel Mondo del Festival

Immagine
La bibliografia dedicata al Festival di Sanremo è estremamente variegata e si compone in prevalenza di titoli di natura saggistica storiografica, capaci di offrire una visione completa di tutto ciò che ruota intorno al mondo della kermesse festivaliera. Oggi vi propongo cinque titoli per  approfondire le molteplici sfaccettature di questo evento. Il Festival Di Sanremo: 70 Anni di Storie, Canzoni, Cantanti e Serate - Eddy Anselmi (2020, DeA Planeta Libri)  Presentare Eddy Anselmi per chi si occupa di Festival è quasi una formalità. Archivista, ricercatore musicale e memoria storica del Festival della canzone italiana, è autore del volume Festival di Sanremo – 70 Anni di Storie, Canzoni, Cantanti e Serate . Pubblicato nel 2020, questo volume amplia l’Almanacco Illustrato edito da Panini Comics nel 2009. In esso troverete una cronaca dettagliata dei Festival, dalla prima edizione del 1951 fino a quella del 2019: la descrizione di tutte le serate, dei brani in scaletta e delle cl...

Domenica - Serafini (1982, Ricordi)

Immagine
  Nel mio piccolo, voglio porre fine a un’ingiustizia: il fatto che l’album “Domenica ”  di Franco Serafini in arte Serafini, pubblicato nel 1982, non abbia mai ricevuto una recensione online, e forse (ma questo non lo so per certo) neppure cartacea. Già immagino le risposte: “Ma dai, è solo un album di musica pop obsoleta, come ce ne sono tanti.” Sì, un cazzo! Franco Serafini nasce a Oleggio in provincia di Novara nel 1958, compie studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e fu uno dei componenti della band di pop melodico  I Panda  (ne farà parte dal 1976 al 1979) che nel 1977 ottennero un  one-hit wonder  in Italia con  Voglia di morire , brano prodotto dal fratello di Vangelis, Nico Papathaniassou, il quale in seguito porterà la band a Londra negli studi del fratello per incidere il nuovo singolo. Il soggiorno di Serafini a Londra, durante il quale ebbe modo di collaborare insieme ai Panda con il musicista Vangelis, lascerà un’impronta fondame...

GODI POPolo: MARIO ACQUAVIVA

Immagine
Le reazioni che ho avuto ascoltando "Notturno Italiano" e "Sogni e Ridi" di Mario Acquaviva sono state di sorpresa, meraviglia e rabbia. Intendiamoci, sono per natura un bastian contrario, come ogni toscano che si rispetti, mi piace andare a scovare roba che più snob non si potrebbe, mi piace il pop inteso come arte della canzone orecchiabile ma rifuggo da qualsivoglia ruffianeria che un ritornello può essere in grado di procacciare nell'ascoltatore distratto. Quindi, come vedremo, in "Notturno Italiano" e "Sogni e Ridi" di carne al fuoco ce n'è molta. La sorpresa: vi confesso che di Mario Acquaviva fino all'altro giorno non sapevo niente e tanto meno mi immaginavo che in Italia, una trentina di anni fa, ci fosse stato un artista che prendendo spunto dal pop impelagato con il jazz (Steely Dan ? Steely Dan!) sia riuscito a creare due capolavori della canzone tricolore e soprattutto che sia riuscito a farseli pubblicare. Che poi...

CLASSICI: VOCAZIONE - ENZO CARELLA

Immagine
L'altro giorno, mentre stavo leggendo una discussione su Facebook, mi ha colpito il commento di un utente il quale affermava che in Italia a livello di musica pop siamo tornati indietro agli anni 50, ovvero"siamo tornati all'epoca di Pat Boone". L'affermazione è da sottoscrivere in quanto, ora come allora, le classifiche di vendita sono piene di cantanti innocui che raccontano di angosce sentimentali, apprezzati e approvati dai genitori e dai nonni (ahi) e quindi ritenuti adatti per la loro giovane prole (si parla di adolescenti). Insomma di artisti che del pop ne fanno uno stato dell'arte o provano a dire qualcosa di originale almeno per adesso qui in Italia sembra che non ci sia niente in vista (non mi vorrete mica spacciare per nuovi Dente e compagnia, vero?) e tanto meno di apprezzabile per le mie trombe di eustachio, quindi spero che mi scuserete se per l'ennesima volta devo andare indietro nel tempo per cercare un esempio di quello che era la ...

NOVITA': THE MADS - WHAT I NEED/VIRTUAL WORLD

Immagine
Nel mio mondo ideale The Mads scalerebbero le classifiche dello stivale e li trovereste al posto dei Modà o dei Dear Jack, li vedreste in televisione al posto di Emma e di Piero Pelù, li ascoltereste in heavy rotation nelle stazioni FM. Per adesso, nell'attesa forse vana che l'ascoltatore italiano medio rinsavisca, ascoltiamo il nuovo, grande singolo dei The Mads, 45 giri in doppio lato A in uscita per l'etichetta Areapirata.  The Mads, formatisi a Milano nel 1979 sono stati una tra le prime, se non la prima band Mod italiana e dopo aver editato lo scorso mese di Agosto un EP di cover adesso escono con due nuove canzoni vergate da loro stessi: "What I Need" scritta da Marco Pertusati, chitarra e voce portante del gruppo è un richiamo alle sonorità beatlesiane dall'impatto modernista, impreziosita dai ricami in stile jingle jangle della chitarra di Tony Graziani, "Virtual World" per la penna di Luis Bergamaschi vi porta invece dalle parti di Re...