Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta nottambuli

NOTTAMBULI: BRUNO MARTINO

Immagine
Quando nel 1960 Bruno Martino incise "Estate", forse non avrebbe immaginato che insieme a "Nel Blu Dipinto di Blu" sarebbe diventata la canzone italiana più conosciuta all'estero. La fortuna di "Estate" e del suo autore la dobbiamo a Joao Gilberto che la riarrangiò in versione bossa nova e la fece conoscere al mondo intero. Divenuta uno standard, la canzone è stata eseguita dai migliori jazzisti del tempo, tra le mie preferite quelle di Chet Baker, Michel Petrucciani e Shirley Horn e tra i numerosi artisti italiani che si sono cimentati con il brano, cito Vinicio Capossela. E pensare che Bruno Martino è diventato cantante per caso, dovendo sostituire la voce solista della sua orchestra durante un concerto. Bruno Martino mosse i suoi primi passi come pianista nell'Orchestra 013 di Piero Piccioni, in Rai, per poi "emigrare" nel nord europa dove con la sua jazz band ebbe un buon successo grazie al suo lavoro di sintesi, se così si pu...

NOTTAMBULI: NICOLA ARIGLIANO

Immagine
Nicola Arigliano, per molti l'uomo del digestivo Antonetto, prodotto reclamizzato dal cantante pugliese negli anni 70, per altri, compreso il sottoscritto la "voce" regina dei vocalist jazz italiani. Cantante, sassofonista e contrabbassista , Arigliano prima di diventare solista aveva lavorato in complessi da ballo dal 1941 al 1953, per poi diventare appunto uno dei "crooner" della musica italiana, anche se lui amava definirsi "un intrattenitore". Arigliano ebbe come base il Victor Bar di Roma, night club in cui si esibì a lungo, dove il nostro, cantando, evocava lo swing di Benny Goodman, di Louis Armostrong e Billy Holiday, ma più che allo swing canonico così  come lo conosciamo, le sue interpretazioni e il suo stile, aldilà del genere, avevano quella immediatezza comunicativa tipica dei crooner d'oltre oceano. C'è da dire che, come troppo spesso accade nel nostro paese, la bravura come jazzman sarà riconosciuta ad Arigliano quando la s...

NOTTAMBULI: FRED BUSCAGLIONE

Immagine
Fred Buscaglione è stato il primo artista italiano che ha dato una svolta alla musica leggera italiana, contaminando con il jazz swingato di matrice americana le proprie canzoni. Canzoni in salsa "crime" che nella loro ingenuità mettevano alla berlina un certo tipo di "machismo" all'italiana, dove al centro c'è sempre una "femme fatale" che fa soccombere l'uomo. A differenza degli "americani" di Carosone, dove veniva irriso l'americanismo  italico in nome dei valori tradizionali e a volte anche locali, la musica di Buscaglione rivalutava però in pieno la musica d'oltreoceano. Buscaglione era un musicista polivalente, contrabbassista e violinista, fatto prigioniero dagli americani nel 1943 riuscì ad entrare nell'orchestra militare italo-americana di ispirazione jazz, si impose successivamente nei night club di Torino dove conobbe il paroliere delle sue canzoni più famose, Leo Chiosso, e fu il musicista più richiesto neg...