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Visualizzazione dei post con l'etichetta funk bianco

NOVITA' - SILK RHODES

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Come D'Angelo anche i Silk Rhodes (un duo, il produttore Michael Collins e il vocalist Sasha Desree) hanno messo il sigillo al 2014; il loro omonimo disco è infatti uscito per l'etichetta Stones Throw il 15 Dicembre, e al pari del genio di Richmond ci troviamo davanti ad uno dei migliori dischi di soul funk usciti recentemente. Pescano a piene mani nel soul del passato i Silk Rhodes, anni 70 riciclati in poco più di mezzora, canzoni appena abbozzate che solo in pochi casi superano i tre minuti di durata, quasi come se fossero degli schizzi lasciati a bella posta per essere finiti nell'immaginario di chi li ascolta; questo è l'effetto che danno, dapprima il sentimento provato è quasi di fastidio per quei brani appena accennati, successivamente il fastidio è sostituito dal piacere nel ricominciare ad ascoltare di nuovo per poterne cogliere tutte le sfumature. Se al primo ascolto i riferimenti che ti sovvengono sono quelli di Sly Stone e di Isaac Hayes, successivame...

UNA CANZONE: EVERY KINDA PEOPLE - ROBERT PALMER

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Da come sorride sornione sul fronte della copertina, osservando due bikini "dimenticati" sul bordo piscina da delle signorine, si capisce che Robert Palmer era un tipo che la sapeva lunga. Per fortuna nostra non solo per quanto riguarda l'arte amatoria, ma anche in quella delle sette note; si perché l'album da cui è tratto il brano di oggi è uno dei capolavori del pop elegante e ultra-sofisticato. Prodotto nel 1978 da Palmer insieme al genio di Tom Moulton "Double Fun" si muove sinuoso tra suggestioni giamaicane, blue eyed soul, funk bianco e rock da fm station, un miracolo verrebbe da dire, e miracolati da tanta bellezza furono quei pochi fortunati che ebbero la dote di ascoltarlo su qualche sparuta radio locale.  Robert Palmer ebbe un momento di gloria anche qui da noi con il singolo "Johnny and Mary" uscito qualche anno dopo, e non poteva essere diversamente: un brano molto più semplice quindi anche più adatto alle orecchie dell...

CULT HEROES: IAN WILLSON

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Come potremmo descrivere i "cult heroes" in musica? Requisito numero uno è quello di essere conosciuti da pochi, avere realizzato pochi dischi, meglio se uno soltanto, ma di cui non puoi assolutamente farne a meno, notizie sul web scarse o addirittura nulle, valutazioni esagerate dei dischi o del disco realizzato, quasi sempre in vinile, raramente in cd, quasi niente in mp3. Dane Donahue, ad esempio, è sicuramente uno dei cult heroes per antonomasia e risponde a tutti i requisiti di cui sopra, musicista apparso dal niente e nel niente rientrato, autore di uno dei dischi più belli del panorama pop west coast californiano. Ian Willson è un altro, e qui la storia si fa intrigante e più difficoltosa: per quel che ne so Willson realizzò un solo disco nel 1985, "Straight from the heart", credo che l'album sia autoprodotto, quindi immaginatevi già quanto sia difficile reperirlo, si trova comunque nel solo formato originale in vinile a prezzi esagerati, si va dalle ...