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THE MADS IN SOUL -THE MADS

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I tre colpi di pistola immaginari che campeggiano sulla copertina del nuovo EP degli The Mads rappresentano in modo chiaro ciò che troverete all'interno di questo lavoro. Si tratta di tre cover di altrettanti classici della musica soul: "In The Midnight Hour," "Knock On Wood," e "Harlem Shuffle." Queste interpretazioni sono essenziali, senza fronzoli, come tre colpi alla mascella sferrati da Muhammad Ali o come le incursioni determinate della squadra del Milwall FC. Questi ragazzi sanno suonare bene, e da quando sono tornati sulla scena musicale cittadina, stanno mettendo a punto ciò che il modernismo ha ancora da dire nei nostri giorni. Non stiamo parlando di una moda passeggera imposta dai media, ma di un vero e proprio stile di vita. Mentre attendiamo con impazienza il loro primo album completo, possiamo deliziarci con questi brani, come un antipasto di ciò che ci riserveranno in futuro. Ciò dimostra che l'essenza della musica soul può esser...

NOVITA': THE MADS - WHAT I NEED/VIRTUAL WORLD

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Nel mio mondo ideale The Mads scalerebbero le classifiche dello stivale e li trovereste al posto dei Modà o dei Dear Jack, li vedreste in televisione al posto di Emma e di Piero Pelù, li ascoltereste in heavy rotation nelle stazioni FM. Per adesso, nell'attesa forse vana che l'ascoltatore italiano medio rinsavisca, ascoltiamo il nuovo, grande singolo dei The Mads, 45 giri in doppio lato A in uscita per l'etichetta Areapirata.  The Mads, formatisi a Milano nel 1979 sono stati una tra le prime, se non la prima band Mod italiana e dopo aver editato lo scorso mese di Agosto un EP di cover adesso escono con due nuove canzoni vergate da loro stessi: "What I Need" scritta da Marco Pertusati, chitarra e voce portante del gruppo è un richiamo alle sonorità beatlesiane dall'impatto modernista, impreziosita dai ricami in stile jingle jangle della chitarra di Tony Graziani, "Virtual World" per la penna di Luis Bergamaschi vi porta invece dalle parti di Re...

MODERNISMO: THE MADS

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Non ho ricordi sul fatto che in Italia negli anni 60 sia esistito un movimento Mods paragonabile anche in minima parte al corrispettivo inglese - va beh, mi direte che qualcuno ci provò, ad esempio Ricky Shaine che incise il 45 giri "Uno Dei Mods" giusto nel 1965, peccato però che i produttori del nostro, "volpinamente", gli fecero indossare un giubbotto in pelle da Rockers - e dovremo aspettare la fine degli anni 70, più esattamente nel 1979 data di uscita del film "Quadrophenia", perché anche qui da noi si sviluppasse in contemporanea questa volta con il Regno Unito la nuova ondata modernista, conosciuta come "Mod Revival". Furono Torino e Milano le città simbolo del neonato modernismo italiano e fu nel capoluogo lombardo, nel 1979, che vide la luce una delle prime, se non la prima band Mod italiana: The Mads. Di quel periodo purtroppo non abbiamo testimonianze su disco nonostante la proposta di un contratto discografico fatta l...