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IL RITORNO DELLA "VOCE": GREGORY PORTER

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Gregory Porter, l'uomo dalla voce che anche voi vorreste avere per parlare d'amore alla vostra bella, il crooner del nuovo millennio è di nuovo tra di noi con il suo nuovo album, il terzo ed il primo registrato per l'etichetta jazz per antonomasia, la Blue Note Records. "Liquid Spirit" il titolo e dai solchi del disco ci abbeveriamo davvero alla materia eterea che le note musicali sprigionano tutte intorno a noi. Questo nuovo lavoro di Porter non regala sorprese, se non quella di farci stupire di nuovo davanti alla bellezza della voce del cantante afroamericano, voce calda e coinvolgente, dalla tecnica impressionante ma che non viene mai usata per impressionare gli ascoltatori e quindi capace di emozionarti in maniera sottile, le canzoni sono tutte giocate nello stile della label statunitense, quindi grandi ballad e be bop distribuito a piene mani, in puro stile Tony Bennet ; sfuggono ai canoni la title track, una grande canzone tutta giocata in chiave gosp...

BEST OF 2012: FEBBRAIO

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Se Gennaio è stato un mese avaro di dischi interessanti, non così Febbraio. Anzi, in questo mese ci sono state alcune delle uscite più interessanti di tutto l'anno, abbiamo potuto ascoltare delle piacevoli novità e abbiamo avuto delle belle conferme. Ma vediamo nel dettaglio tre dischi che hanno girato di più nel mio i-pod. Calibro 35 - Ogni Riferimento a Fatti Realmente Accaduti è Puramente Casuale Ennesima prova convincente di uno tra i migliori gruppi che calcano lo stivale. Si può ben dire che questo sia stato l'album della maturità dei Calibro 35, la sublimazione del soundtrack poliziottesco italiano, tra brani originali e cover da vecchi film abbiamo finalmente la presa di coscienza anche da parte dei nostri artisti di un patrimonio di musiche e compositori che fino a pochi anni fa venivano menzionati soltanto fuori dai nostri confini. Bene e avanti così.   Gregory Porter - Be Good "Be Good"  è uno di quei dischi che ti arrivano in casa quando...

DIPINTO SU TELA

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Lo vedi in copertina con un pennello in mano, nell'atto di imprimere del colore su di una tela, ma non è un pittore nel senso letterale del termine. Possiamo però intenderlo tale in un altro modo, se sostituiamo al pennello la sua voce ed al posto della tela abbiamo un disco, vinile, cd od mp3. Si, l'ascolto del nuovo album del cantante afroamericano Gregory Porter mi ha dato questa sensazione/emozione, "Be Good" il titolo, è infatti uno di quei dischi che ti arrivano in casa quando meno te lo aspetti, diventano da subito necessari e ti riconciliano con il canto, in questo caso con il "bel" canto. Bel canto che noi italiani sappiamo riconoscere di primo acchito, non importa che sia impaludato in teatri lirici però, basta anche un locale buio con tre sedie e due tavolini perché il miracolo di ascoltare una bella voce si compia. Gregory Porter è la voce che ci riporta alla miglior tradizione dei crooner neri, Lou Rawls e Nat King Cole in primis, ed ogni altra ...