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Visualizzazione dei post con l'etichetta marvin gaye

COMING HOME - LEON BRIDGES

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Andate in chiesa ? Pensate mai al mistero della fede e della resurrezione ? Credete in Dio oppure no ? Se pensate che adesso attaccherò un pippone sulla religione non preoccupatevi, qui si parla di un altro tipo di fede Per esempio, se qualche anno fa foste capitati a Fort Worth per caso e aveste deciso di entrare nella chiesa battista della città, potreste aver avuto la fortuna di imbattervi in Leon Bridges proprio mentre cantava le lodi al Signore. In quel momento, anche i più incrollabili tra voi, atei e scettici, avrebbero sentito vacillare la loro incredulità. Sarebbero sorti dubbi, ma forse avreste pensato alla resurrezione, non quella di Cristo, ma di Sam Cooke e del giovane Marvin Gaye. Un vero miracolo, direi! Niente a che vedere con quei monsignori da noi che citano Emma e Marco Mengoni nelle loro prediche. No, qui stiamo parlando di voci e cuori che ci sono stati tramandati attraverso le generazioni. Per fortuna, Leon Bridges ha portato il suo talento in forma di di...

A CASA DI DARYL

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La produzione solista di Daryl Hall ha raggiunto livelli di eccellenza paragonabili alle composizioni fatte insieme al "tappeto con i baffi" John Oates; "Sacred songs" realizzato in collaborazione con Robert Fripp e il bellissimo "Can't Stop Dreaming", ne sono gli esempi più significativi. Ma per chi segue le imprese del nostro, riuscirà a trovare delle perle anche in album meno "riusciti", come ad esempio una canzone presente in "Soul Alone", album del 1993. Il brano in questione è "Stop Loving me, Stop Loving you", dove la genialità di Daryl Hall è prendere una piccola traccia di un misconosciuto brano di Marvin Gaye, "When Did You Stop Loving Me, When Did I Stop Loving You", per costruirci sopra una canzone che vale l'acquisto dell'album. In pratica del brano originale rimane soltanto il ritornello portante, il resto è tutta opera del lungagnone biondo, insieme a Sara Allen, co-autrice del brano.Ve l...

MARVIN GAYE: TROUBLE MAN, 1972

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Quando Marvin Gaye incise questo disco, colonna sonora del film di genere blaxploitation "Trouble Man", arrivava da quel capolavoro che fu "What's Going On", e anche qui abbiamo modo di ascoltare quale stato di grazia attraversasse il nostro. Marvin, al pari di Isaac Hayes e Curtis Mayfield contribuì alla riuscita della pellicola grazie alla colonna sonora che ne scaturì, anzi, si può sicuramente affermare che grazie a questi musicisti, film come "Shaft", "Superfly" e "Trouble Man", sono riconoscibili grazie alle title track dei dischi, costituendone la cifra stilistica che accompagna le pellicole. "Trouble Man" riuscì così bene anche perché è una sorta di confessione autobiografica dell'uomo Marvin Gaye, diventerà un punto fisso dei suoi concerti live e pure il futuro nickname del cantante. La canzone è cantata quasi tutta in falsetto, dimostrando una volta di più le proprie strabilianti ed eclettiche qualità vocali, ...