Clasdamn - Sick Damn & Clas K. (2025, Autoprodotto)
Capirete che ho una certa età; non intendo precisarla, ma il mio primo ricordo dell’hip-hop è legato a Rapper’s Delight . Di conseguenza, ne è trascorso parecchio di tempo. Per affinità con il mio vissuto da appassionato di musica black, l’hip-hop che prediligo è quello conosciuto come boom-bap, caratterizzato da basi che attingono da soul, jazz e funk. Per quanto riguarda la trap, ne mastico poca: non sopporto le basi, le barre non mi convincono e mancano di flow. Sarà anche per questi motivi che, quando mi accosto ad ascoltare novità in questo ambito, ho due discriminanti fondamentali: basi soulful e un flow scorrevole; in mancanza di questi elementi, passo oltre. Inoltre, non tollero l’hip-hop ruffiano, quello arricchito da featuring con celebrità della musica pop; in particolare, nella scena italiana mal sopporto i ritornelli piacioni e ruffiani, che potrebbero piacere anche a tua zia. I testi devono essere sinceri: puoi parlare di quello che vuoi, ma i poseur si sgamano...