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Visualizzazione dei post con l'etichetta hip hop

The Oasis - Footshooter (2025, Tru Thoughts)

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Niente panico, Footshoter non è il nuovo album degli Oasis, The Oasis è il nuovo album di Footshooter. Footshooter è il moniker di Barney Whittaker, produttore, DJ di quella incredibile fucina che è il jazz crossover britannico, del quale fa sfoggio in The Oasis; jazz, breakbeat, hip-hop, house, tutto questo unito ad una creatività peculiare è il tratto saliente del lavoro di Footshooter. L’album è stato realizzato in tre anni ed ha visto la partecipazione di alcuni tra i nomi più in vista della scena soul e jazz britannica, tra cui segnalo James Mollison degli Ezra Collective, Allysha Joy, Cynthia e Sarah El Harrak.  Nonostante quando parlo di jazz calano vistosamente le visualizzazione, ebbene spero che in questo caso accada il contrario; si perché il jazz in The Oasis è il collante di base dei brani, ma fortunatamente per il resto evita accuratamente qualsiasi forma di accademismo e ci porta in territorio dancefloor, anzi, porta il jazz in ambito popular, esattamente come fu qua...

Clasdamn - Sick Damn & Clas K. (2025, Autoprodotto)

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Capirete che ho una certa età; non intendo precisarla, ma il mio primo ricordo dell’hip-hop è legato a  Rapper’s Delight . Di conseguenza, ne è trascorso parecchio di tempo.  Per affinità con il mio vissuto da appassionato di musica black, l’hip-hop che prediligo è quello conosciuto come boom-bap, caratterizzato da basi che attingono da soul, jazz e funk. Per quanto riguarda la trap, ne mastico poca: non sopporto le basi, le barre non mi convincono e mancano di flow. Sarà anche per questi motivi che, quando mi accosto ad ascoltare novità in questo ambito, ho due discriminanti fondamentali: basi soulful e un flow scorrevole; in mancanza di questi elementi, passo oltre. Inoltre, non tollero l’hip-hop ruffiano, quello arricchito da featuring con celebrità della musica pop; in particolare, nella scena italiana mal sopporto i ritornelli piacioni e ruffiani, che potrebbero piacere anche a tua zia. I testi devono essere sinceri: puoi parlare di quello che vuoi, ma i poseur si sgamano...

Satisfied Soul - Brother Ali (2025, Mello Music Group)

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Ho appena ascoltato il miglior album soul pubblicato in questo scorcio di 2025. Solo che non è soul come lo si potrebbe immaginare, con tutti i cazzi e i mazzi del genere, bensì un album di hip-hop, potente già dalla copertina, per la precisione di underground hip-hop. Considerando la direzione che hanno preso i generi – uno tutto sbilanciato sulla retromania e l’altro sempre più spoglio nelle basi – direi che si tratta di un mezzo miracolo. Satisfied Soul è il nuovo album del rapper statunitense residente a Istanbul, Jason Newman, in arte Brother Ali, nato nel 1978 a Madison, Wisconsin, da famiglia bianca.  Bullizzato da bambino per essere albino e ipovedente, Ali troverà rifugio nella comunità nera, che lo accoglierà come uno di loro. Si converte all’Islam all’età di 16 anni, assumendo il nome di Ali Newman, e inizierà la sua strada nell’hip-hop nel 1999, periodo in cui incontrerà il suo alter-ego in veste di produttore: Anthony Davis, in arte Ant, del gruppo hip-hop statunitens...

UNTITLED UNMASTERED - KENDRICK LAMAR

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Criticate pure la mia pigrizia, ma da quando è uscito "To Pimp A Butterfly," il capolavoro di Kendrick Lamar, niente mi aveva spinto a scrivere a riguardo. Quindi, accettate questa mia recensione di "Untitled Unmastered" come un modo di rimediare? Pubblicato inaspettatamente il 3 marzo scorso, questo album del Re di Compton è essenzialmente una raccolta di brani avanzati (non scartati, fate attenzione) dal suo lavoro precedente. Ribadisce con forza la supremazia di Lamar (in comproprietà con D'Angelo, aggiungerei) nel mondo della musica afroamericana. Sì, afroamericana, perché limitare questo artista al rap o all'hip-hop sarebbe ingiusto. Ci sono otto tracce senza titolo, numerate dall'01 all'08, e una durata complessiva di trentaquattro minuti. Il suo stile richiama più Tupac che Kanye West, e nei testi non troverete le solite storie di sesso e violenza, ma riflessioni su colpa e redenzione, razzismo e sfruttamento dei neri da parte dei bianchi....