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Visualizzazione dei post con l'etichetta George Benson

ATTO DI FEDE

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Il disco di oggi non è propriamente una novità, essendo uscito circa due mesi fa, ma per un disco del genere direi che due mesi di ascolto quasi continuo non fanno altro che bene per poterne parlare con calma. Bluey, nick di Jean Paul Maunick, è il leader di una delle band faro del movimento acid jazz degli anni '90, gli Incognito, e questo "Leap of Faith" è il suo primo album da solista e il primo disco dove il nostro fa anche il cantante, visto che negli album della band si è sempre avvalso di belle fanciulle, come ad esempio la brava Maysa. Diciamo che la voce di Bluey non è spettacolare ma comunque la trovo ben a fuoco per le canzoni ivi contenute. "Leap of Faith" è un po' la summa del Bluey pensiero, l'album prima di tutto è suonato e registrato in maniera impeccabile, scevro da quel suono a volte lezioso della sua band; è come se il sound degli Incognito ci sia restituito nudo e senza orpelli. Funk morbido girato in mid tempo per molti dei bran...

GEORGE BENSON: LOVE X LOVE, 1980

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photo by Joseph A. Rosen Questa volta è una ripartenza vera. Dopo un anno di sosta il dottore si rimette in carreggiata e ritorna con nuove canzoni scelte per voi. Questa nuova versione di Doctor Wu andrà a pescare in larga parte nella soul music del passato e del presente, senza dimenticare la West Coast californiana e derivati. Artisti conosciuti e non faranno qui la loro comparsa, in un viaggio che spero vi appassionerà di nuovo. Per ricominciare andiamo sul sicuro: vi regalo un George Benson live a Montreaux del 1986, la canzone è strafamosa, ha un attacco ed un riff micidiale che l'ha resa inconfondibile, è tratta dal best seller del 1980, Give Me The Night. Tra tutte le canzoni, bellissime, questa è quella che fungeva da riempipista nelle disco di allora, ed il classico brano che ti fa star bene. Non dico altro, lascio la parola alla musica e a Love X Love.