ATTO DI FEDE
Il disco di oggi non è propriamente una novità, essendo uscito circa due mesi fa, ma per un disco del genere direi che due mesi di ascolto quasi continuo non fanno altro che bene per poterne parlare con calma. Bluey, nick di Jean Paul Maunick, è il leader di una delle band faro del movimento acid jazz degli anni '90, gli Incognito, e questo "Leap of Faith" è il suo primo album da solista e il primo disco dove il nostro fa anche il cantante, visto che negli album della band si è sempre avvalso di belle fanciulle, come ad esempio la brava Maysa. Diciamo che la voce di Bluey non è spettacolare ma comunque la trovo ben a fuoco per le canzoni ivi contenute. "Leap of Faith" è un po' la summa del Bluey pensiero, l'album prima di tutto è suonato e registrato in maniera impeccabile, scevro da quel suono a volte lezioso della sua band; è come se il sound degli Incognito ci sia restituito nudo e senza orpelli. Funk morbido girato in mid tempo per molti dei bran...