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Silent Passage - Bob Carpenter (1975, Reprise/1984 Stony Plain)

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“Ascoltare questo disco è come inviare una lettera d’amore a parti di sé ancora inquiete, un’offerta di pace e comprensione che non teme il tempo.”  Parlare di Bob Carpenter e del suo “ Silent Passage” significa inoltrarsi in un territorio sonoro fatto di intime riflessioni, arpeggi appena accennati e atmosfere che sfumano come ricordi al tramonto. È un viaggio interiore che, pur muovendosi nell’alveo del cantautorato folk/country-rock anni Settanta, supera le etichette di genere: qui emerge prima di tutto un animo che si racconta senza filtri. Bob Carpenter, canadese di nascita, approda alla Warner nel 1974, in un’epoca in cui le sonorità di Jackson Browne e il Neil Young più raccolto dettavano legge nelle radio e nei cuori degli ascoltatori. Pur condividendo quelle tonalità sospese fra malinconia e dolcezza, Carpenter sviluppa un linguaggio musicale piuttosto personale: linee di archi vellutate, chitarre acustiche appena percusse, e una voce rauca e granulosa che canta come in u...