L.A. Rainbow - Dane Donohue (2024, P-Vine Records)
È inutile negarlo, cari miei; l’equazione che identifica lo yacht-rock in Cristopher Cross e soltanto lui, è quella che va per la maggiore in chi non conosce un cazzo del genere. Persone che pretendono di mettere bocca su qualcosa che non hanno mai approfondito davvero, fermandosi alle superficialità. Lo yacht rock è un genere sfaccettato, che non si limita a un solo artista o a un paio di hit radiofoniche: rappresenta un'epoca, uno stile di vita e una fusione di generi che va dal soft rock al jazz fusion, con influenze pop e soul. Cristopher Cross è sicuramente un pilastro, ma ridurre tutto a lui è ignorare la varietà e la profondità che questo movimento musicale ha da offrire. Ecco, molto probabilmente questi tuttologi del nulla non avranno mai sentito parlare di Dane Donohue. Eppure, il suo omonimo album del 1978 è una gemma nascosta dello yacht rock, un concentrato di eleganza musicale e arrangiamenti raffinati, con collaborazioni di musicisti di altissimo livello. Ebbe...