martedì 1 aprile 2025

Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Junichi Inagaki

Nato nel 1952 a Sendai, Junichi Inagaki si avvicina presto alla musica, ispirandosi a Stevie Wonder. Durante le scuole medie, entra come cantante e batterista nella band giapponese Faces, omonima del gruppo britannico. Prima di debuttare come solista nel 1982 con un singolo, si esibisce per le forze statunitensi di stanza a Yokosuka e Tachikawa.

Autore di ventuno album in studio, pubblica il suo primo lavoro, 246:3 AM, nel 1982, delineando già il percorso musicale che culminerà l’anno successivo con l’album Shylights, associato alle sonorità yacht rock. 



Shylight - (1983, Express)


Tra tutti i suoi lavori, Shylights è il migliore: l’album richiama le atmosfere presenti nei dischi degli Airplay e dei Toto. Comprende nove tracce, tra cui alcuni dei suoi brani più celebri, come Dramatic Rain, un pezzo soft rock, e il raffinato mid-tempo Kazeno Aphrodite.

La produzione di Shylights si avvale della collaborazione di musicisti di alto livello, con arrangiamenti curati da Akira Inoue e Motoki Funayama. Tra gli artisti coinvolti spiccano Tsuyoshi Kon alla chitarra elettrica e Hideo Yamaki alla batteria.


Inagaki ottiene un buon successo commerciale negli anni Ottanta, ma con il declino del City Pop negli anni Novanta, la sua popolarità diminuisce. Il rinnovato interesse per il genere in Occidente negli anni ‘10 del ventunesimo secolo gli restituisce visibilità. Ancora oggi, può contare su una base di circa 400.000 ascoltatori mensili sulle piattaforme di streaming.




Nessun commento:

Posta un commento

Scrivete quello che vi pare, ma lasciate un nome.
Ogni commento offensivo sarà eliminato.

Post più popolari nell’ultimo mese