STEVIE WONDER: HIGHER GROUND, 1973
Questa canzone arriva dall'epoca d'oro del cantante afroamericano, che parte dal disco del 1972, "Music of my mind", ed arriva al 1979 con "The Secret Life Of Plant". Di quello che è arrivato dopo, Signore in Rosso e improbabili compartecipazioni ad eventi benefici, poco mi interessa, anzi, farò finta che non siano mai avvenuti, tanta è la disparità con i dischi testé citati. "Higher Ground" è senza ombra di dubbio una delle tre canzoni leggendarie che componevano l'album "Innervisions" del 1973, considerato uno dei dischi più belli non soltanto della soul music ma di tutta la musica popolare. Basti pensare ad altri due brani, quali "Livin' In The City" e "Don't You Worry 'Bout The Thing" per dare conferma, canzoni che da sole basterebbero a costruire una carriera e ne avanzerebbe. "Innervisions" è anche il primo album dove viene impiegato in modo massiccio l'uso del synth ARP, usato per c...

Come hai giustamente scritto tu, uno dei più grandi musicisti che l'Italia abbia mai avuto.
RispondiEliminaCompositore di straordinaria versatilità. Bel personaggio e Uomo di altri tempi.
RispondiEliminaRip
leggendario maestro del lounge made in Italy, spero che la gente non lo ricordi solo per "Roma nun fa' la stupida stasera"
RispondiEliminaPurtroppo temo che sarà ricordato proprio per questa canzone.
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