He’s Coming - Roy Ayers Ubiquity (1972, Polydor)
Non ho intenzione di scrivere il solito “coccodrillo” in occasione della scomparsa di Roy Ayers – ne troverete a iosa in rete, tutti dello stesso tenore. L’unica cosa in comune con quegli articoli, presumo, è la descrizione di Ayers come un innovatore del jazz, intrecciato con massicce dosi di funk, precursore dell’Acid Jazz e una sorta di semi-dio per i beatmaker. Ebbene, tale “coccodrillo” può bastare. Per ricordarlo al meglio, invece, desidero parlare di un album – non quello con la copertina dove il colore giallo è preponderante, di cui tutti sono più o meno a conoscenza (basti pensare all’ex vicepresidente degli Usa, Kamala Harris, che ne fa sfoggio, immortalata in un video mentre usciva da un negozio di dischi) – bensì di He’s Coming , pubblicato nel 1972 e grandioso esempio di jazz/funk spirituale. Ispirato dal musical Jesus Christ Superstar , omaggiato da Ayers con la cover di I Don’t Know How To Love Him , l’album presenta un Ayers con i suoi Ubiquity al culmine della forma, i...