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Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Akina Nakamori

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Akina Nakamori, nata a Kiyose nel 1965, è stata una delle regine del kayōkyoku pop giapponese degli anni ’80, o, più precisamente, una vera e propria pop-idol amatissima in patria. Ha sfiorato il genere city pop solo con il suo album del 1985, “Bitter and Sweet”. Il kayōkyoku può essere considerato la prima versione del pop giapponese occidentalizzato, caratterizzato dal predominio delle ballad, in contrasto con il city pop, in cui elementi come R&B e funk risultano più marcati. Akina Nakamori è stata incoraggiata fin da piccola da sua madre a intraprendere una carriera da cantante. Durante gli anni da studentessa, ha partecipato alle audizioni per il talent show Star Tanjō!, fallendo nel 1979 e nel 1980, ma vincendo nel 1981 con un punteggio record. Questo trionfo le ha permesso di firmare un contratto con la Reprise Records, una sussidiaria della Warner. Il suo primo singolo, pubblicato nel 1982, non ebbe successo; al contrario, il secondo, “Shōjo A”, divenne un grande successo, ...

Love - Honey & The Bees (1970, Jubilee) (2023, Real Gone Music)

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Il Philly-Sound prima del Philly-Sound.  Alle orecchie di molti l’unico, rarissimo album delle Honey & The Bees, “Love”, ristampato nel 2023 dalla Real Gone Music, da questa precisa sensazione. Jean Davis, Gwen Oliver e Cassandra Wooten erano note come The Yum-Yums quando fecero un provino per il fondatore dell'etichetta Arctic, Jimmy Bishop, che le ribattezzò Honey & the Bees e aggiunse Nadine Felder alla formazione come cantante solista. Registrato nel 1970 per l’etichetta Jubilee, l’album non ebbe il successo sperato e scomparve presto dai radar, nonostante fosse un gran bel disco di pura dolce musica soul, antesignano del Philly-Sound, con arrangiamenti di grandi come Norman Harris, Ronnie Baker e Bobby Martin.  Album diventato rarissimo nel tempo, al punto che quelli della Real-Gone sono dovuti calare in Italia per acquistarne una copia al prezzo di 500 euro per poterne ristampare la copertina. L’album è manco a dirlo bellissimo, un must per ogni “cappuccino kid” ...

Doctor Wu’s Weekly Vibes Vol. 3

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  Su Spotify ed Apple Music https://open.spotify.com/playlist/5WFl7T6gaU71KQtKUgZQQ8?si=d7kKQV4UTSyrF44qml7GMA&pi=e-lVr-YQW7Q32Z https://music.apple.com/it/playlist/doctor-wus-weekly-vibes-vol-3/pl.u-leyl7MJhjoRk3a6

Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Eiko Miyagawa in arte EPO - Terza Parte

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Terza ed ultima parte della puntata dedicata ad Eiko Miyagawa, in arte EPO Nel 1983 EPO pubblica quello che considero il suo capolavoro: “Vitamin E.P.O”, un album che, ancora oggi, conserva intatta la sua freschezza, vitalità e ricchezza di intuizioni. I primi due brani, Vitamin E・P・O e 土曜の夜はパラダイス, rappresentano perfettamente l’essenza più festosa del City Pop: due canzoni che sembrano cristallizzate nel periodo del boom economico giapponese, capaci di evocare l’atmosfera elettrizzante di quegli anni. Entrambi i pezzi mescolano influenze disco con melodie radicate nel pop anni ’60 il primo e con atmosfere swing il secondo, creando un equilibrio irresistibile. Segue 無言のジェラシー, una ballad mid-tempo dal sapore soul, impreziosita da una splendida apertura melodica, che fa da preludio alla magnifica “Would You Dance With Me”. Questo brano, inizialmente soul, evolve in uno straordinario pezzo sophisti-pop con un mood anni ’60. È una canzone difficile da descrivere a parole: bisogna ascoltarla...

Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Eiko Miyagawa in arte EPO - Seconda Parte

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Seconda parte della puntata dedicata a Eiko Miyagawa, in arte EPO È con il terzo album – o meglio, un EP, vista la durata di soli 23 minuti – intitolato “JOEPO-1981Khz” che EPO inizia a definire con maggiore precisione la sua arte. In questo lavoro emergono influenze evidenti, come quelle delle sonorità rese celebri da Hall & Oates, ben rappresentate nel brano 身代りのバディー. Tuttavia, è con il brano successivo, 真夜中にベルが2度鳴って, che EPO compone uno dei suoi pezzi più belli: una canzone sofisticata, dalla melodia ariosa, che richiama il pop di alta classe degli anni Sessanta in Occidente, rielaborato con la caratteristica sensibilità nipponica. Nel tempo di due intermezzi sonori si arriva a uno dei brani più belli di tutto il City Pop: エスケイプ. Si tratta di un pezzo sophisti-pop caratterizzato da una marcata impronta pianistica, arricchito da un assolo di chitarra quanto mai appropriato. Il brano, per certi versi, richiama il sound degli Hall & Oates dei loro anni d’oro. Purtroppo, エスケイプ è...

Tokyo Groove: Viaggio Nel City Pop - Eiko Miyagawa in arte EPO - Prima Parte

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Inizia oggi una nuova rubrica dedicata al City Pop, nel corso delle puntate parlerò degli artisti che hanno dato lustro al genere. Partiamo con una delle artiste da me più apprezzate, Eiko Miyagawa, meglio conosciuta con il nome d’arte di EPO. La puntata sarà divisa in tre parti.  EPO, nata Eiko Sato e successivamente diventata Eiko Miyagawa dopo il matrimonio con l’attore e terapista Masahiko Miyagawa, è una delle figure chiave (assieme a Taeko Onuki, Minako Yoshida e Mariya Takeuchi) del City Pop giapponese al femminile. Si può affermare senza esitazioni che il genere non sarebbe lo stesso senza un’artista del suo calibro. EPO ha incarnato il lato più sunshine-pop con uno sguardo più che esplicito verso le sonorità occidentali. Apprezzata e sostenuta da due pilastri del City Pop, Tatsuro Yamashita e sua moglie Mariya Takeuchi, EPO ha vissuto il suo periodo di massimo splendore negli anni ’80, pur continuando a essere attiva ancora oggi. Fin da giovane, EPO sviluppò una profonda p...

If I Should Love Again - Barry Manilow (1981, Arista)

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Nell’intraprendere un nuovo ascolto di  "If I Should Love Again" di Barry Manilow, ci troviamo di fronte a un'esperienza che, sebbene sia stata oggetto di derisione e disprezzo da parte della critica musicale, merita un riesame più profondo. Addentrarsi in questo album del 1981 è come immergersi in una arcaicità musicale; Manilow, con la sua magniloquenza melodica e gli sgargianti crescendo orchestrali, potrebbe apparire come un residuo di un’epoca lontana, ma la sua musica continua a emanare un fascino assai strano e intriso di nostalgia. All'epoca dell'uscita dell'album, Manilow stava emergendo dal suo periodo di massimo successo nelle classifiche musicali, anche se lo stesso non ottenne vendite eclatanti. Nel corso del tempo, però, è diventato un classico e uno dei dischi più amati dell'artista. Apprezzato anche da coloro che si muovono nei territori dello yacht-rock, al suo interno troviamo almeno due brani che possiamo considerare appartenenti a quest...