Poche parole in questi giorni, soltanto voglia di fare e ascoltare musica. Questo il mio nuovo "Podcast Show" che potete ascoltare anche su Mixcloud, spero che vi piaccia.
Buon Ascolto !
Da oggi, Doctor Wu si arricchisce di un "fratellino": il nuovo blog interamente dedicato al City Pop. Su City Pop Channel ho infatti riunito tutti i post sull'argomento precedentemente pubblicati qui, riorganizzandoli in modo da offrire una lettura più organica e meno dispersiva. Se non erro, si tratta del primo spazio virtuale italiano, in formato blog, interamente dedicato a questo genere. Questo è il link per accedervi: https://citypopchannel.blogspot.com/ Buona lettura!
Il 3 marzo 1962, non fosse nato lo scrivente, sarebbe stato un giorno dove non accaddero fatti eclatanti. Un aviatore cinese se ne fuggì a Taiwan, ci furono le elezioni nel territorio australiano del South Wales vinte dai laburisti, nacque l'atleta statunitense Jackie Joyner Kersee, plurimedaglia d'oro olimpica nell' eptathlon e nel salto in lungo. In Usa al primo posto delle charts c'era Gene Chandler con il brano "Duke of Earl", in UK spopolava Elvis con "Can't help falling in love", mentre da noi Milva era al numero uno con "Tango Italiano". E poi, come detto, nascevo io. Cinquant'anni tondi tondi. Cazzo. Per festeggiare insieme a voi, vi invito nella mia time-capsule indietro fino al 1972, nella trasmissione americana "The Midnight Special" a vedere dal vivo gli Spinners; si prega tutti quelli a cui non piace il soul di venire ugualmente, magari si tratterranno al bar. Prosit!
Lonnie Liston Smith oggi C'è un pezzo che tutte le volte che lo ascolto mi lascia sempre sorpreso per la sua forza evocativa e sempre mi lascia indifeso davanti a quello che la musica, quando è al suo meglio, riesce a creare. Emozione e istinto ma che spesso va a braccetto con la ragione. E' questo il caso di "Expansions", brano epocale del jazzman e tastierista Lonnie Liston Smith ed i suoi Cosmic Echoes, pietra miliare di quello che fu l'album omonimo uscito nel 1974, uno dei primi dischi che fece incontrare la ragione del jazz, con l'istinto e il calore del soul, in poche parole uno dei primi lavori che diedero il la alla grande ed indimenticata stagione della fusion. Liston Smith, iniziò la sua carriera suonando il piano acustico nei gruppi di Roland Kirk, Pharoah Sanders, Betty Carter e Gato Barbieri, ma fu suonando con il leggendario Miles Davis la molla che lo spinse a formare un suo gruppo, i Cosmic Echoes, cambiando radicalmente il suo suono e creando...
Questo disco mi è capitato tra capo e collo, mi ha incuriosito il nome prima di tutto, Soule Monde, poi naturalmente anche il contenuto era all'altezza della confezione; un sound scarno, grezzo ma caldo e raffinato al tempo stesso. I Soule Monde sono un duo che arriva dal Vermont, il percussionista Russ Lawton ed il tastierista Pay Paczkowski, già membri della jam band americana dei Phish. Non è che il loro primo disco arriva dal nulla, si narra infatti di roventi jam del duo in qualche locale della profonda provincia americana, jam dove il jazz virato in funk la fa da padrone. Come ci è dato di ascoltare nel loro primo omonimo album; un suono denso, una vera forza della natura, dove la scarsità degli strumenti usati non si sente proprio e rende il progetto interessante anche per questo motivo. Il bello è che a differenza di tanti dischi "ascolta una volta e getta", questa ti far venir voglia di tornarci sopra più e più volte, per comprenderne tutte le sfumature. Hamm...
L'ho rivisto allo scorso festival di Sanremo, a cantare in un'improbabile accoppiata insieme ai Matia Bazar e sinceramente ne avrei fatto a meno. Qualcosa del grande vocalist che era stato affiorava qua e là, ma in fondo è stato triste vederlo su quel palco. Del resto molte primavere sono passate da quando Al Jarreau insieme al produttore Jay Graydon ridefiniva in tre album consecutivi il linguaggio del pop sofisticato, che diverrà una precisa caratteristica del sound losangelino di quegli anni. Il primo album dell'accoppiata Jarreau-Graydon uscirà nel 1980 a titolo "This Time", ci collaborarono dei musicisti fenomenali, tra cui mi preme ricordare Chick Corea ed Earl Klugh, nove brani in cui viene rimarcata la versatilità dell'artista nell'affrontare sia canzoni dall'impronta jazz, come pure quelle in cui il soul-pop la fa da padrone. Il brano più bello del disco è "Distracted", un bell'esempio di canzone mid-tempo con influenze sweet-fun...
splendida selezione, as usual
RispondiEliminasounds very cool!
RispondiEliminaGrazie amici ! :)
RispondiEliminaGrazie, contraccambio..in ritardo :)
RispondiEliminaW JUVE!!!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaFranco "barone" Caùsio
ma anche no...
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