IL RITORNO DEL GENIO
Non aspettatevi un altro The Nightfly, né un altro Aja, e nemmeno Gaucho. Il nuovo album solista di Donald Fagen, il quarto, Sunken Condos, non ha le stimmate del capolavoro, anche se ci si avvicina molto. Non è neanche uno di quei dischi da prendere, consumare e lasciare a candire dentro l’iPod. Dentro ci troverete tutte le intuizioni che hanno reso geniale l’arte di Fagen. Se proprio dobbiamo trovare un riferimento, va cercato negli album citati degli Steely Dan, con una menzione anche per Pretzel Logic. L’unico vero aggancio con The Nightfly è Miss Marlene, il brano più pop del lotto, che riecheggia I.G.Y.. Le sonorità sono chiaramente in chiave funk. A tal proposito, c’è anche una bella cover di Out of the Ghetto di Isaac Hayes, a ribadire le scelte portanti del disco. Un album che non arriva subito: richiede tempo e dedizione. Io sono al quinto ascolto in due giorni, per intenderci. E se escludiamo l’inarrivabile The Nightfly, Sunken Condos è il migliore tra gli altri lavori sol...

mi è piaciuto molto il loro album “Rare” ispirato al sound dei film polizieschi anni Settanta. Sono sicuro che questa nuova uscita sarà altrettanto interessante. Ottima segnalazione
RispondiEliminaIdem con patate, ad oggi uno dei gruppi italiani di cui andare fieri.
EliminaSorrentino a mani basse.
RispondiEliminaNon aggiungo altro, io amo i Calibro
Di Scerbanenco che cosa mi dici?
EliminaEh eh te lo cerchi proprio il complimento eh???
EliminaSai che amo questa frammistione fra musica cinema e letteratura e ho particolarmente apprezzato questo post ma sto bassa coi complimenti se no ti gasi...;-)
Amo gialli e noir. Potrei non amare Scerbanenco?