GIL SCOTT HERON: THE REVOLUTION WILL NOT BE TELEVISED, 1971
Oppure, aggiornandola ai nostri giorni potremmo dire anche "The Revolution Will Not be Digitized", anche se qualche fava sta cercando di far credere il contrario. Le rivoluzioni non sono colorate di viola, di arancione o del colore can che fugge. Delle rivoluzioni, vere, delle rivoluzioni delle coscienze, le più difficili, rimangono soltanto un pugno di canzoni, come questa, e dei vecchi filmati consumati dal tempo. Anche perché il trappolone è in movimento e dopo la stagione del berlusconismo, siamo già pronti per entrare trionfalmente in quella del montezemolismo. Si, un bel governone d'emergenza confindustriale sarà quello che ci aspetta e si prospetta. Alla faccia dei rivoluzionari da aperitivo. Avviati verso la prossima sconfitta, come sempre, in ordine sparso. The Revolution will not accept you as a friend on Facebook. The Revolution will not be available as a tweet in less than 140 characters. The Revolution will not be uploaded to You Tube or available as a downlo...

Mamma che tristezza. Dopo la dipartita dell'altro Lucio era riamsto l'ultimo dei grandi autori italiani di musica pop. Quante belle canzoni ha scritto... e quante poesie. Grazie Lucio per avermi accompagnato negli ultimi cinquant'anni.
RispondiEliminaNon aggiungo niente a quanto ti ho già detto da me.
RispondiEliminaLa cover che hai postato però non l'avevo mai sentita
Non è mai stato una mia passione, ma come tutte le cose belle, quando finiscono, mi sono accorta di quante sue canzoni hanno fatto da cornice a fatti, anche importanti, della mia vita...
RispondiEliminaPoco tempo fa nel tuo blog nel tuo post sul Neapolitan Power ho scritto che insieme a loro era uno dei pochi cantautori "musicisti" d'Italia. E' stato il mio primo idolo musicale in assoluto, nella mia primissima infanzia. Da modenese innamorato di Bologna so di essere sempre stato accompagnato nella crescita dalle sue canzoni, anche senza seguirlo più nelle nuove uscite discografiche dopo che si scoprì quella vena lirico-teatrale che non mi appartiene. Era uno che nei suoi brani migliori parlava di sé parlando degli altri, e viceversa. Per tre decenni così diversi tra loro è stato un grandissimo, può bastare e avanzare per perdonargli le cadute di stile degli ultimi due.
RispondiEliminasi davvero triste
RispondiEliminasi può dire che le canzoni di Dalla hanno unito parecchie generazioni, cantate e ricantate in diverse situazioni con donne e uomini di goni tipo.
Ricordo ancora oggi quando su una spiaggia della Corsica con una compagnia di circa 20 toscani, 5 romani, milanesi, genovesi e corsi cantavamo davanti al falò Caruso.
Il boccioni di vino rosso che passava nel cerchio, le siga, le ragazze...
Bello tutto bello.
Ci mancherà ma sono convinto come non mai che rimarranno le sue canzoni.