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Sonicwonderland - Hiromi (2023, Telarc)

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Eccola, la nostra intraprendente pianista Hiromi, ha deciso di prendere la sua musica e fuggire dalle convenzioni. Con Sonicwonder, il suo nuovo quartetto, sembra che Hiromi abbia pensato, "Ehi, perché non buttare il mio pianoforte acustico a coda fuori dalla finestra e vedere cosa succede se mi faccio un bel giro su tastiere elettriche e sintetizzatori?" E così è nato un album che è come il risultato di una notte di festa selvaggia in un club futuristico, dove il jazz classico ha incrociato l'elettronica e il funk in un incontro unico. Il risultato è una sorta di viaggio musicale nel futuro, dove le melodie si uniscono a suoni elettronici che sembrano provenire da un'astronave in arrivo. E se pensavate che il funk fosse fuori moda, Hiromi e la sua ciurma dimostrano che è più vivo che mai. "Go Go" ci afferra con un abbraccio di basso funk irresistibile e frasi improvvisate che sembrano provenire da un altro mondo, come se avessero invitato George Clinton a f...

Partners In Crime - Rupert Holmes (1979, Infinity)

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 "Partners in Crime" è l'album che ha portato Rupert Holmes alla ribalta nel 1979, un lavoro che si pone come una dichiarazione sofisticata e maliziosa nell'era del pop adulto. Con le sue melodie orecchiabili e la sua produzione lussuosa, Holmes ci trascina in un mondo di ironia affascinante, sospeso tra il kitsch degli anni '70 e una visione moderna del pop. Le canzoni di "Partners in Crime" sono ricche di dettagli e sfumature, abbracciando stili musicali che spaziano dal pop al soft rock, dal jazz all'R&B. Holmes dimostra un'abilità straordinaria nella scrittura di melodie accattivanti che si insinuano nella mente dell'ascoltatore e non lo lasciano andare. La sua voce calda e versatile trasmette una sensazione di intimità, come se si stesse confidando con l'ascoltatore. Il singolo di successo "Escape (The Piña Colada Song)" è diventato un'icona del pop degli anni '70, ma "Partners in Crime" offre molto di...

Love Makes Magic - JIM (2023, Vicious Charm Recordings)

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Jim Baron è stato una figura chiave della dance per circa tre decadi, sia come DJ che come membro co-fondatore dei Crazy-P. Lasciate le sonorità dance Baron si è dedicato all’esplorazione di un nuovo genere musicale, più intimista e riflessivo. La sua preferenza per la chitarra acustica e le armonie si traduce in melodie coinvolgenti che catturano l'attenzione dell'ascoltatore.  In Love Makes Magic sono molti i richiami alla scena californiana anni 70 e l’ascolto del brano di apertura, “Across The Street”, sembra un outtake di Deja Vu degli CSN&Y. Ma Baron non è un semplice imitatore, le sue canzoni respirano di vita propria e riesce a convincere inserendo pillole di funk e soul dentro una struttura di canzoni folk, ascoltate a questo proposito “Oxygen” e “The Ballad Of San Marino” mentre tappeti di mellotron evocano suggestioni prog come è dato di ascoltare in “Where The Leaves Are Fallin”. In “Phoenix”, forse il pezzo più bello dell’album, siamo immersi dentro i fumi psic...

Radio Sechaba - Bokani Dyer (2023, Brownswood Recordings)

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Negli ultimi dieci anni, il Sudafrica è diventato un luogo vibrante per artisti innovativi e musica all'avanguardia. Uno dei protagonisti di questa scena è Bokani Dyer, un compositore, pianista e cantante. Il suo nuovo album, "Radio Sechaba", è uscito lo scorso mese di Maggio per l’etichetta Brownswood Recording ed è stato molto apprezzato.  L'album presenta una miscela di momenti meditativi spirituali e ritmi energici, combinando influenze sudafricane con tastiere e voci soulful, percussioni afrobeat e fiati incisivi. Dyer canta in diverse lingue, come Setswana, Sesotho e inglese, spesso all'interno dello stesso brano.  L'album è solido dall'inizio alla fine e si distingue come una delle migliori registrazioni dell'anno provenienti dal Sudafrica. Altamente consigliato!  https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_l1cEgHT0FQZXyn1JgvBUW47o-QbtzsWaM

Celeste - Soundcarriers (2023, Phosphonic) Ristampa

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Scartabelli qua e là e poi ti ritrovi tra capo e collo un album uscito nel 2010, che è stato ristampato da poco, di una band di Nottingham, i Soundcarriers. Metti su il disco e ti ritrovi immerso dentro un lounge pop retro-futurista in stile anni 60.  I Soundcarriers prendono ispirazione dai loro predecessori, come gli Stereolab e i Broadcast, ma incorporano anche influenze che questi ultimi potrebbero aver ritenuto troppo ovvie da utilizzare. Ad esempio, i Soundcarriers si ispirano anche alla psichedelia della costa occidentale degli anni '60, tra i quali non ho remore nel dire che ho ritrovato le note e l’atmosfera appartenute ai Byrds e ai Jefferson Airplane, e anche al jazz moderno. Tra le influenze, davvero tante, ho trovato anche qualcosa dei Jethro Tull, impensabili a queste latitudini, ma ascoltate “Step Outside” e poi ditemi se quando parte quel cazzo di flauto non ho visto giusto o mi sia invece fatto trasportare dal vortice dei suoni di “Celeste”.  Il buono degli So...

Gasms - Smokey Robinson (2023, TLR Records)

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C’era bisogno di “Gasms” di Smokey Robinson, nuovo album di materiale originale della leggenda del soul, all'età di 83 anni? La risposta è un deciso si! E sopratutto non è un disco di duetti, di cover, di standard jazz o di canzoni natalizie. A differenza di molti suoi contemporanei, Robinson ha mantenuto il suo stile costante nel corso degli anni, con predilezione per i brani mid-tempo, una voce che riesce ancora ad emozionare, suoni caldi e avvolgenti come un tessuto di velluto.  “Gasms” non fa eccezione: le eterne muse dell'amore e della lussuria di Robinson animano l'album con la stessa intensità di sessant’anni fa. Anche se la voce di Robinson non è più quella di una volta, serve ancora al suo scopo e compensa la perdita di estensione con la tenerezza. Una manciata di canzoni, semplici nella loro struttura, compiono il miracolo di avvicinarsi al pop più vivace del suo lavoro con i Miracles.  “Gasms” è un perfezionamento della produzione di Robinson della tarda carriera...

Ecuatoriana - El Universo Paralelo de Polibio Mayorga - Polibio Mayorga

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Polibio Mayorga è stato a suo modo un pioniere della musica ecuadoriana negli anni che vanno dal 1969 al 1981.  Armato di un sintetizzatore nuovo di pacca, ha modernizzato i suoni della tradizione della sua terra riuscendo a creare una sorta di stranianti successi space-age dal sapore tropical-psichedelico.  Era talmente presente nella scena musicale ecuadoriana da aver dovuto adottare degli pseudonimi per reggere il gioco e non diventare presenza opprimente.  Questo disco è una bella testimonianza di un artista conosciuto quasi esclusivamente dagli hard fan della lounge, una raccolta esaustiva dove si spazia dalla cumbia agli spaghetti western, dove Mayorga usa il synth con la stessa gioia di un bimbo intento a giocare con il Lego.  Se i brani sono quanto di più latin possiate sentire, è la produzione così “weird” che ce lo fa apprezzare, induce curiosità laddove in situazione più “normale” non avremmo speso nemmeno un secondo per ascoltarlo.  👉 https://youtub...