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WEST END COAST - YOUNG GUN SILVER FOX

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Buone notizie per gli amanti del Yacht Rock: il genere gode di ottima salute e è ben lontano dal declino, come dimostra il primo album a lunga distanza degli Young Gun Silver Fox, il cui acronimo appartiene a Andy Platts e Shawn Lee, i due talentuosi musicisti dietro a questo progetto. "West End Coast" è il loro album di debutto, pubblicato il 15 novembre dalla casa discografica tedesca Legere Recordings, e ho avuto il piacere di scoprirlo grazie alla diligente Willwork4funk di Milano. Platts e Lee non sono certo sconosciuti, anzi: Platts è il leader, compositore e produttore degli Mama's Gun, una band dedicata a rivisitare il pop sofisticato degli anni '70. Lee è il creatore di Shawn Lee's Ping Pong Orchestra, una band strumentale le cui tracce sonore potreste aver sentito in serie TV come Lost e Desperate Housewives, o anche nei film, come Oceans 13, solo per citarne uno, oltre alle apparizioni nelle pubblicità, come BMW e Jaguar. "West End Coast" ...

STOP TIME - JON REGEN

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In quanto amante delle arti visive, ho sempre ritenuto che le copertine degli album siano parte integrante del prodotto, e provo un sottile piacere quando queste riflettono il contenuto musicale. Recentemente ho fatto questa esperienza con il nuovo album di Jon Regen, "Stop Time". La copertina raffigura una stanza spoglia con un divano in stile anni '60, dove l'artista è seduto in completo scuro e cravatta mentre sfoglia un giornale. Accanto c'è un tavolino di modernariato con una tazza da caffè e una bellissima caffettiera Moka in mostra. Potremmo quasi utilizzare questi oggetti per definire la musica di Jon Regen, ma sarebbe un'analisi troppo semplice. Prima di tutto, è importante ricordare che Regen è un pianista jazz, un pupillo di Kenny Barron, e nella sua carriera ha collaborato con musicisti come Kyle Eastwood e Little Jimmy Scott. "Stop Time" è il suo terzo album da solista, prodotto dal talentuoso Michael Froom, che riesce abilmente a cat...

WHERE OR WHEN

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"Where or When" è universalmente riconosciuta come una delle canzoni più belle di tutti i tempi. Questo brano fa parte del songbook di Rodgers e Hart ed è stato eseguito per la prima volta a New York nel 1937, nel musical "Babes In Arms". Questo musical, diviso in due atti, racconta la storia di un ragazzo e di una ragazza di vent'anni e dei loro amici, che cercano di mettere in scena uno spettacolo teatrale per evitare il lavoro forzato in una "work farm" locale. Questa situazione è dovuta al fatto che i loro genitori, attori di vaudeville, li hanno abbandonati cercando fortuna come artisti di strada durante la grande depressione americana. La versione originale del musical era caratterizzata da forti tematiche politiche, tra cui riferimenti a Nietzsche, discriminazione razziale e personaggi con idee comuniste. "Babes in Arms" è stato rappresentato dal 14 aprile all'18 dicembre 1937. Nel 1939, è stato adattato in un film con Judy Garla...

ERBE SELVATICHE - OSCAR ROCCHI E IL SUO MODERN SOUND

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Nel 1975, l'anno in cui è stato pubblicato "Erbe Selvatiche", Internet non era nemmeno nei sogni più audaci degli scrittori di fantascienza. Ciò che aveva in comune allora e oggi era la difficoltà nel trovare dischi di questo genere. Questo perché gli album di musica "library", creati come commento per programmi televisivi, documentari e altro, non erano concepiti per la vendita e spesso rimanevano invisibili. Oggi la situazione è leggermente migliorata grazie al lavoro di piccole e intelligenti etichette che ristampano le opere più significative, ma essendo realtà di nicchia, anche queste edizioni si esauriscono rapidamente. Dobbiamo quindi riconoscere il merito della rete, che, grazie alla comunità degli appassionati, mette a disposizione di tutti la possibilità di ascoltare questi album. La peculiarità e la bellezza di questi lavori risiede nell'ascoltare musicisti che, pur operando entro i limiti imposti dai committenti, lavorano in totale libertà, s...

TIME HAVE CHANGED - THE IMPRESSIONS

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Quando si menziona "The Impressions," il pensiero va immediatamente a Curtis Mayfield, ma anche a Leroy Hutson, che lo ha sostituito come leader del gruppo. Tuttavia, prima di esaminare il contributo di Hutson alla band di Chicago, facciamo un passo indietro. È importante ricordare che "The Impressions" sono stati un monumento della musica soul. Inizialmente guidati da Jerry Butler, sono poi passati sotto la guida del leggendario Curtis Mayfield quando Butler ha intrapreso la carriera solista. Le origini della band risalgono al 1957, quando erano conosciuti come "The Roosters" e facevano doo-wop. Successivamente, divennero "Jerry Butler And The Impressions" prima di adottare la denominazione definitiva nel 1961. Brani come "For Your Precious Love," "Gipsy Woman," "It’s All Right," "Keep On Pushing" e "People Get Ready," scritti da Mayfield, li hanno resi un punto di riferimento nella musica a...

SKINNY BOY - ROBERT LAMM

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All'uscita del suo primo album solista, "Skinny Boy", Robert Lamm era già uno di quei musicisti che avrebbero potuto vivere di rendita. Era un membro della band Chicago, a lui dobbiamo capolavori della musica pop crossover come "Saturday In The Park" e "25 or 6 to 4". Lamm era un artista dotato di una scrittura sopraffina, e il suo album del 1974 ne è una prova tangibile. Forse Lamm aveva il desiderio di dimostrare di poter avere successo anche da solo, ma come vedremo, le cose non andarono esattamente così. "Skinny Boy" è notevole innanzitutto per l'assenza dei fiati, una caratteristica distintiva degli Chicago. Inoltre, si distingue per la sua scrittura musicale policroma, che attinge da vari generi musicali. Il brano d'apertura dell'album, "Temporary Jones," è l'unico non scritto interamente da Lamm; qui collabora con il grande Bob Russell, che aveva lavorato con artisti come Duke Ellington e Billie Holiday....

OFF THE WALL - MICHAEL JACKSON

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Se per la maggior parte degli appassionati di musica soul e non solo, "Thriller" è considerato il capolavoro di Michael Jackson, per me "Off The Wall" rappresenta il punto massimo raggiunto dall'artista afroamericano. Benché sia un disco stra-venduto, trovo "Thriller" meno spontaneo del precedente; forse il suo grande successo è in parte dovuto ai video, che erano davvero innovativi e accompagnarono le canzoni. "Off The Wall," invece, è un'opera diversa, prodotta da un Quincy Jones in stato di grazia ed è il primo album solista di Jackson siglato per la Epic Records, già affrancatosi dai fratelli e dalla Motown, destinato a diventare una stella di prima grandezza. Vi confesso che un brano bello, fresco e sfrontato come “Don't Stop Till You Get Enough,” messo all'apertura dell'album, ho tentato invano nei anni seguenti di ricercarne il mood fra i più svariati artisti: è una canzone irripetibile, costruita come un ponte che u...