Di questo disco non ne parlerò mai bene abbastanza, uno degli album fondamentali della musica italiana e naturalmente, del vostro blogger. Il pezzo in questione poi, suonato dal vivo e per chi ha avuto la fortuna di assistere ad un concerto di Pino Daniele in quegli anni, è uno di quelli che resterà scolpito nella memoria. Si è chiamato "Neapolitan Power", un genere coniato per descrivere tutto il movimento di musicisti di e intorno Napoli che fondevano l'amore per il blues, il funk, il jazz e la melodia partenopea in un tutt'uno, ritmi "negroidi", mi sia concesso il termine in senso positivo, un flusso di note e di emozioni, nato dall'ascolto della musica americana e di vecchie canzoni napoletane. James Senese con gli Showmen prima e i Napoli Centrale dopo, Toni Esposito, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Enzo Avitabile, questa una lista certamente riduttiva dei musicisti che fecero una vera e propria rivoluzione nel campo della musica italiana. Una...
Non avrei saputo trovare risveglio migliore di questa domenica di festa Ieri, finalmente, abbiamo vinto, e la prossima abbiamo i viola ;)
RispondiEliminaBeh, complimenti al "Ceo", però non vi allargate troppo eh... ;o)
RispondiEliminaGrazie, io di solito porto bene ... ieri sono tornato allo stadio dopo tre anni che non ci andavo (l'ultima un Chievo-Inter 2 a 2), ed è tornata la fortuna. Domenica prossima ho altri programmi, però ci faccio un pensierino ;)
RispondiEliminaUna settimana che si apre all'indegna del sorriso.
RispondiEliminaI Miss Amy. Ciao Harmo.
c'entra il derby, mi viene da pensare.... ;o)
EliminaVolevo scrivere "insegna" sorry.
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