Il 1980 in musica lo ricordo come un anno a cavallo tra il vecchio che stava scomparendo e le novità che stavano arrivando, una terra di mezzo in cui il rock classico perdeva centralità senza essere ancora diventato repertorio museale, la disco veniva archiviata in fretta e spesso con malafede, e il pop iniziava a riorganizzarsi attorno a nuove grammatiche produttive. Era un anno di passaggio, non ancora nostalgico e non ancora davvero moderno, in cui convivevano fine corsa e possibilità, stanchezza e intuizione, con la sensazione diffusa che qualcosa si stesse chiudendo senza che fosse ancora chiaro cosa avrebbe preso definitivamente il suo posto. McCartney II ne è un bell’esempio e lo trovo un capolavoro a suo modo. Quella terra di mezzo aveva però una sua compattezza, e alcuni dischi di quell’anno la fotografano con precisione insolita. Prendiamo quattro album, due produzioni anglosassoni e due italiane, che utilizzano materiali contemporanei come se fossero già residui, suonano spe...
Happy Saunday Mr.Harmo!
RispondiEliminaThanks a lot.
Grazie davvero. La sto ascoltando adesso, le conoscevo quasi tutte ma é sempre un piacere riascoltarle e scoprire le poche sconosciute. Solo una cosa: su Mixcloud non riesco a trovare la "Vol.1". Sai dirmi che fine ha fatto?
RispondiElimina@tarkus
RispondiEliminaciao, buon fine domenica ;)
@alexdoc
thanks. il vol. 1 è in arrivo. in realtà esisteva sul blog un vol.1 uscito il 31 dicembre, e per non pubblicarlo uguale su mixcloud, ho deciso di cambiare tutte le canzoni. diciamo che sarà un vol.1 bis. ;)
I do enjoy, Many thanks
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