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NETHER LANDS - DAN FOGELBERG

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Non ci salviamo dai dischi di Natale. Mai. L'altro giorno, ad esempio, ho avuto una trapanatura di coglioni mentre mi trovavo da Feltrinelli, impegnato nel cercare qualche libro da regalare e regalarmi. In sottofondo è passato tutto, e dico tutto, l'album di canzoni natalizie del sibarita Tony Hadley, già conosciuto come voce degli Spandau Ballet. Per rifarmi da siffatto strazio mi è giunto in soccorso un vecchio album di Dan Fogelberg, "Nether Lands", che voglio regalarvi con la recondita speranza di far cosa gradita. Non importa cantare le solite tre canzonette tre per entrare in clima natalizio, anzi, " Nether Lands" non ne parla affatto ma, come vedremo, risulta più sincero ed ha il giusto afflato che non l'ennesimo riascolto di "Last Christmas". Fogelberg se ne andò in una casa rifugio in cima alle montagne rocciose in Colorado per realizzare questo capolavoro, trovandosi circondato da un panorama innevato da mozzare il fiato e nel...

THE LAST RECORD ALBUM - LITTLE FEAT

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"The Last Record Album," noto comunemente come il "disco del budino," è uno dei dischi dimenticati degli anni settanta realizzato dai Little Feat. Tuttavia, le somiglianze con il dolce raffigurato sulla copertina si fermano qui, poiché gli ingredienti espressi attraverso le note musicali sono molto più numerosi e complessi rispetto a quelli impiegati per creare un semplice budino. "The Last Record Album" è un ottimo punto di partenza per chi non conosce bene i Little Feat e desidera scoprire quanto fosse talentuosa questa band. Il boogie, il blues e il funk tipici del sud sono ancora presenti, ma a differenza dei lavori precedenti, qui la presenza dominante del leader Lowell George come compositore è meno evidente. Invece, il chitarrista Paul Barrére e il tastierista Bill Payne prendono il controllo e il disco ne beneficia con brani dalle strutture più complesse, abbracciando ibridazioni jazz e funk con groove avvolgenti, come dimostra la magnifica ...

COOL UNCLE - BOBBY CALDWELL & JACK SPLASH

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Questa storia ha origine da uno scambio di messaggi su Facebook tra Jack Splash e Bobby Caldwell: da un lato, Jack, un rinomato produttore nel mondo dell'hip-hop e dell'R'n'B con collaborazioni illustri come Kendrick Lamar e John Legend; dall'altro, Bobby, un cantante di culto sospeso tra il soul e la West Coast. Dalla semplice conversazione su Facebook alla decisione di collaborare è stato un passo breve. Inizialmente, hanno scelto il nome d'arte "Cool Uncle." Una volta definite le linee guida del progetto, il risultato di queste due menti brillanti è stato rilasciato il 15 novembre. La loro intelligenza e maestria si riscontrano nel fatto che non hanno stravolto la loro identità artistica. Fondamentalmente, l'album si muove su territori musicali familiari. La produzione di Splash costruisce un tappeto sonoro abilmente intrecciato tra tradizione e innovazione, mentre la voce bellissima e raffinata di Caldwell, nonostante i suoi sessantaquattro ...

WEST END COAST - YOUNG GUN SILVER FOX

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Buone notizie per gli amanti del Yacht Rock: il genere gode di ottima salute e è ben lontano dal declino, come dimostra il primo album a lunga distanza degli Young Gun Silver Fox, il cui acronimo appartiene a Andy Platts e Shawn Lee, i due talentuosi musicisti dietro a questo progetto. "West End Coast" è il loro album di debutto, pubblicato il 15 novembre dalla casa discografica tedesca Legere Recordings, e ho avuto il piacere di scoprirlo grazie alla diligente Willwork4funk di Milano. Platts e Lee non sono certo sconosciuti, anzi: Platts è il leader, compositore e produttore degli Mama's Gun, una band dedicata a rivisitare il pop sofisticato degli anni '70. Lee è il creatore di Shawn Lee's Ping Pong Orchestra, una band strumentale le cui tracce sonore potreste aver sentito in serie TV come Lost e Desperate Housewives, o anche nei film, come Oceans 13, solo per citarne uno, oltre alle apparizioni nelle pubblicità, come BMW e Jaguar. "West End Coast" ...

STOP TIME - JON REGEN

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In quanto amante delle arti visive, ho sempre ritenuto che le copertine degli album siano parte integrante del prodotto, e provo un sottile piacere quando queste riflettono il contenuto musicale. Recentemente ho fatto questa esperienza con il nuovo album di Jon Regen, "Stop Time". La copertina raffigura una stanza spoglia con un divano in stile anni '60, dove l'artista è seduto in completo scuro e cravatta mentre sfoglia un giornale. Accanto c'è un tavolino di modernariato con una tazza da caffè e una bellissima caffettiera Moka in mostra. Potremmo quasi utilizzare questi oggetti per definire la musica di Jon Regen, ma sarebbe un'analisi troppo semplice. Prima di tutto, è importante ricordare che Regen è un pianista jazz, un pupillo di Kenny Barron, e nella sua carriera ha collaborato con musicisti come Kyle Eastwood e Little Jimmy Scott. "Stop Time" è il suo terzo album da solista, prodotto dal talentuoso Michael Froom, che riesce abilmente a cat...

WHERE OR WHEN

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"Where or When" è universalmente riconosciuta come una delle canzoni più belle di tutti i tempi. Questo brano fa parte del songbook di Rodgers e Hart ed è stato eseguito per la prima volta a New York nel 1937, nel musical "Babes In Arms". Questo musical, diviso in due atti, racconta la storia di un ragazzo e di una ragazza di vent'anni e dei loro amici, che cercano di mettere in scena uno spettacolo teatrale per evitare il lavoro forzato in una "work farm" locale. Questa situazione è dovuta al fatto che i loro genitori, attori di vaudeville, li hanno abbandonati cercando fortuna come artisti di strada durante la grande depressione americana. La versione originale del musical era caratterizzata da forti tematiche politiche, tra cui riferimenti a Nietzsche, discriminazione razziale e personaggi con idee comuniste. "Babes in Arms" è stato rappresentato dal 14 aprile all'18 dicembre 1937. Nel 1939, è stato adattato in un film con Judy Garla...

ERBE SELVATICHE - OSCAR ROCCHI E IL SUO MODERN SOUND

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Nel 1975, l'anno in cui è stato pubblicato "Erbe Selvatiche", Internet non era nemmeno nei sogni più audaci degli scrittori di fantascienza. Ciò che aveva in comune allora e oggi era la difficoltà nel trovare dischi di questo genere. Questo perché gli album di musica "library", creati come commento per programmi televisivi, documentari e altro, non erano concepiti per la vendita e spesso rimanevano invisibili. Oggi la situazione è leggermente migliorata grazie al lavoro di piccole e intelligenti etichette che ristampano le opere più significative, ma essendo realtà di nicchia, anche queste edizioni si esauriscono rapidamente. Dobbiamo quindi riconoscere il merito della rete, che, grazie alla comunità degli appassionati, mette a disposizione di tutti la possibilità di ascoltare questi album. La peculiarità e la bellezza di questi lavori risiede nell'ascoltare musicisti che, pur operando entro i limiti imposti dai committenti, lavorano in totale libertà, s...