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THE STYLE COUNCIL vs. THE STYLE COUNCIL - THE PARIS MATCH

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Sfida in casa quest'oggi, con una canzone apparsa originariamente nel primo lavoro ufficiale dei The Style Council di Paul Weller e Mick Talbot, quel piccolo capolavoro che fu "Introducing The Style Council" del 1983. La cover del brano, forse la prima realizzata?, è contenuta invece nel loro primo album "Café Blue", dove fu interpretata dalla voce di Tracey Thorn, all'epoca in gran spolvero con gli Everything But The Girl. In "Café Blue" il pezzo è giocato in versione "jazz - strascicato - da - locale - pieno - di - fumo" e se per molti questa è diventata  la versione definitiva e forse quella più conosciuta, anche se è bene dirlo si parla comunque di una canzone di nicchia, personalmente ho sempre preferito quella cantata da Paul Weller, sarà per quell'inserto di fisarmonica, sarà per quell'aura di malinconia che pervade il brano, che non trovo nella cover di "Café Blue", bella si, ma come dire, un po' troppo ...

DISCO FEVER: KC AND THE SUNSHINE BAND

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"Do a little dance/make a little love/get down tonight" Nel 1975 numerose band influenzate dal funk ebbero l'idea di prendere l'impulso dance di questi ritmi, semplificarli con formule ripetitive per renderli più accessibili agli ascoltatori. I capostipiti di queste band furono senza dubbio i Kc and The Sunshine Band, un gruppo multirazziale di stanza a Miami, pesantemente influenzato dalla musica di Sly Stone, della quale i componenti la band erano dei fan incalliti. I Kc come altre band presero il meglio del suono di James Brown, lo ripulirono e lo slavarono abbondantemente mescolandolo con accattivanti ed orecchiabili hook rendendolo fruibile alle orecchie degli ascoltatori "medi". Ritornelli ruffiani divennero un ingrediente indispensabile per realizzare una hit disco e i Kc in questo furono dei maestri, le canzoni diventarono dei brani semistrumentali con un hook ripetuto all'infinito; insomma il suono nero di James Brown e compagni si stava...

BELLA GENTE

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Belle foto vero? Provengono tutte dal sito web Morrison Hotel , dove troverete questo e molto altro. Buona visione.  

THE O'JAYS vs BUNNY SIGLER: LOVE TRAIN,1972

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Oggi sfida tutta giocata all'interno del Philly Sound. Il brano è un classicone del genere che penso conosciate più o meno tutti, l'originale è stato inciso dagli O'Jays nel 1972, e può essere preso ad esempio di cosa fosse il sound di Philadelphia, la cover di Sigler incisa nel '74, è virata in versione blues, molto affascinante, anche se preferisco l'originale. Bunny Sigler è stato uno degli artefici del Philly Sound, ha collaborato con i produttori Gamble e Huff che ne definirono il sound, oltre che con numerosi artisti della scuderia. Ha inciso dieci album nella sua carriera di cantante solista ed è tuttora sulle scene. La particolarità della cover è data dalle parti vocali: quelle che sentite nel brano sono opera di Sigler, infatti oltre che nella parte solista, anche i cori di accompagnamento sono cantati dal nostro.

DISCO FEVER: CANDI STATON

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Ecco, visto che in questo periodo sono in "disco" mood, facciamo giustizia e presentiamo un po' di gente che ha nobilitato il genere. Una è stata senz'altro Candi Staton, artista più volte citata in questo blog, un'icona vivente, vera "disco diva", anzi, la numero uno per il sottoscritto, che poi alla disco è arrivata quasi per caso, visto che proveniva da una carriera fatta di gospel song e brani soul. E' sicuro che i suoi più grandi hit arrivano tutti dai giorni della disco, ricordo anche la bella cover di "Nights on Broadway" dei fratellini Gibb, e "When you wake up tomorrow" grande club hit del 1979. Successivamente Candi Staton è tornata al gospel, questo all'inizio degli anni 80 per ritornare alla dance a metà decade , dove ha ottenuto un bel successo nelle charts e nei club del Regno Unito con "You got the love", brano poi coverizzato dai The Source e pure da Florence and The Machine. Quindi, come vedete, tant...

FUNK RARO

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Ancora una compilation, ancora una riscoperta dal passato. Il duo di Dj's statunitensi Kon e Amir realizzarono nel 2010 il terzo volume di suoni dal passato chiamata "Off Track", brani di funk, disco e boogie di matrice newyorchese e dopo essere transitati dal Bronx e da Queens, fanno qui tappa a Brooklyn. La materia è quella solida di tracks ultrarare suonate nelle discoteche dei ghetti della grande mela, c'è tanta di quella roba da provocarti un orgasmo auditivo. Artisti per me sconosciuti, ma fortunatamente riportati alla luce da due archeologi del vinile, difficilmente troverete questi pezzi in altri formati "solidi", i suoni arrivano dai primi anni '80, ma ci troverete poco o niente dei suoni sintetici che presero forma con l'inizio di quella decade. Pronti per l'autunno, questo disco è la miglior cura per il freddo che arriva. Kon & Amir - Off Track Vol. III: Brooklyn (Mix) by Moovmnt on Mixcloud

LA CHIAMAVANO DISCO

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Ti capita nelle sere che torni dal lavoro e non hai niente da fare, in sottofondo undici pischelli in maglia azzurra che provano a schiantare Malta e non ci riescono e tu ne approfitti per tornare a spulciare tra i tuoi vecchi cd. Succede quasi sempre che ritrovi dei dischi lasciati ad ammuffire e non ti ricordavi di avere; questa sera è toccata ad una compilation del 2004 curata dal grande Eddie Piller. "Crossover Flavas: When Northern Soul Met Disco", questo il titolo del Cd tutto dedicato agli artisti della Salsoul Records, artisti finiti ormai nell'oblio per chi avesse avuto la fortuna di incrociarli per caso, indimenticati per chi allora ne ballava le canzoni e passava i pomeriggi post studio ad ascoltarne i dischi. I brani di questa compilation sono anche una risposta a chi ritiene che la disco sia stata tutta merda, in questo caso forse è più giusto dire che ci troviamo di fronte ad una forma di soul music tutta giocata sul groove e non di disco come è conosciuta d...