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DOCTOR WU AWARDS 2011:FEMALE VOCALIST OF THE YEAR-KELLY PRICE

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Ecco un esempio di cantante che meriterebbe più attenzione da parte dei media e del pubblico. Kelly Price è stata in assoluto "la voce" di questo 2011 ormai agli sgoccioli, una voce che ricorda l'Aretha Franklin dei giorni migliori, e se il paragone vi possa sembrare azzardato, ascoltate l'ultimo disco della ragazza. Benché a volte possa sembrare un disco "old fashioned", la voce di Kelly arriva in soccorso per alzare il livello delle canzoni, cosa che se date in mano a delle cantanti meno dotate vocalmente, non riuscirebbero mai a fare. Applausi !

DOCTOR WU AWARDS 2011: BEST R'N'B/SOUL FEMALE ALBUM - JILL SCOTT: THE LIGHT OF THE SUN

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Ferma ai box nel 2011 la fuoriclasse Janelle Monae, il titolo di miglior disco r'n'b/soul femminile dell'anno va a Jill Scott ed al suo "The Light Of The Sun": decisione sofferta, vista la buona annata per quanto riguarda le donzelle - da rimarcare se paragonata ai dischi delle controparti maschili usciti nell'anno - in particolare da segnalare le buone prove di Kelly Price, Goapele e Lalah Hathaway, nonché la rediviva ex Incognito, Maysa. Buono, ma un po' sottotono invece il nuovo lavoro di Erykah Badu. Un'artista e delle buone vibrazioni che manco a dirlo arrivano da Philadelphia, e si sente nel disco, una produzione raffinata ma mai sopra le righe, album che vede ridotte le intromissioni hip-hop preferendo andare sul cantato - e meno male dico io - perché castrare una voce di siffatta bellezza? Il premio va all'album che in ambito soul non si fossilizza su uno stile unico, ma ha il coraggio di spaziare tra le varietà di stile del genere; dal Phi...

DOCTOR WU AWARDS 2011: BEST FUNK ALBUM AND GROUP - THE BAKER BROTHERS: TIME TO TESTIFY

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L'album dei "The Baker Brothers", "Time to Testify", è stato uno dei migliori usciti nel 2011, non solo per quanto riguarda il genere soul-funk, ma in un'anno di uscite alquanto parche di album da consegnare ai posteri, se la gioca benissimo con qualsiasi tipo di sonorità. Ho già parlato di loro in un recente post, ma il tipo di brano presentato non rende giustizia appieno ai ragazzi. Pur essendo un notevole esercizio di stile dedicato all'arte in musica di Donald Fagen e Walter Becker, il vero tratto saliente dei Baker Brothers è il funk, un funk tirato e sudato, mischiato con soul e jazz, da gustarsi live ma ben riprodotto anche in sala d'incisione. Un bell'esempio di ciò è il brano "Make your Move" il secondo in ordine sulla scaletta del disco: canzone da dedicare a chi in Italia sproloquia di musica soul affibbiando l'etichetta ad improbabili artisti da classifica, e ancora non ha il coraggio di decidersi a mandare in heavy rota...

CHRISTMAS GIFT: THE SUPREMES AT T.A.M.I. SHOW, 1964

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Ecco il mio regalo di Natale: la formazione originale delle Supremes, ovvero Diana Ross, Florence Ballard e Mary Wilson, dal vivo al TAMI show nel 1964. Se ci può essere una definizione di cosa possa essere la grazia e lo stile in musica, questo potrebbe esserne un esempio. In particolare oggi voglio ricordare Florence Ballard, membro fondatore della band e magnifico controcanto alla voce solista della Ross, la sua estensione vocale andava infatti da contralto a soprano, ed unica nel portare la sua innata eleganza come surplus al gruppo. Sappiamo poi che il boss della Motown, Barry Gordy, la cacciò nel 1967, favorendo di fatto l'ascesa di Diana Ross, e sicuramente questo fu uno dei motivi della conseguente caduta di Florence nella depressione e nell'alcool, che la vedrà tentare di avviare una carriera solista che purtroppo non prenderà mai il volo e trascorrerà gli ultimi cinque anni della sua vita in relativa povertà. Da questo stato delle cose "Flo" non riuscirà a t...

STEVIE WONDER: A WARM LITTLE HOME ON A HILL, 1967

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Questa la dedico a tutti voi che passate da queste parti; se mai voleste ascoltare delle belle canzoni natalizie, questo è il disco da avere, ed in un colpo solo vi libererete di George Michael, Band Aid, Ave Marie Albanesche e tutto il corollario di melassa che circonda questa festività. Stevie Wonder pubblicò quest'album, "Someday at Christmas", nel 1967, ed è un punto di riferimento con quanti vogliono cimentarsi con questo genere nel genere. Questa poi è la canzone che mi riporta ai ricordi di bambino di questo giorno. E forse solo i bambini colgono la vera essenza di questa festa, aldilà di qualsiasi fede e religione. Quindi, amici, Buon Natale di cuore dal vostro Harmo, che crediate ancora a Babbo Natale oppure no. Pace, prosperità e amore tutto l'anno.

AL GREEN vs.TALKING HEADS: TAKE ME TO THE RIVER, 1974

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Sfida ai massimi livelli quest'oggi, con una tra le canzoni più belle di tutti i tempi. Scritta nel 1974 da Al Green insieme al chitarrista Mabon "Teenie" Hodges, è diventata in breve un instant classic coverizzata in seguito da una miriade di artisti di ogni genere, sesso e religione. La versione dei Talking Heads è quella più conosciuta, anzi per molti miscredenti è forse l'unica versione, tanto da passare come brano originale scritto da Mr. "Ciao come sto", David Byrne. Ed è stata probabilmente proprio la spocchia di Mr. Testa Parlante a farla diventare così immediatamente riconoscibile, tanto da oscurare il brano originale. Per il sottoscritto la sfida di oggi ricorda quella pugilistica di qualche decennio fa' tra i pesi massimi Mohammed Ali ed il bianco Oscar "Gringo" Bonavena. Il pugile argentino, considerato la speranza bianca per sconfiggere Ali, nonostante tutta la buona volontà messa sul ring ed aver messo in difficoltà il pugile amer...

SHARRIE WILLIAMS: OUT OF THE DARK, 2011

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Cosa meglio di un bel blues, venato di soul, per sconfiggere il freddo di questi giorni? Può sembrare una frase scontata, e forse lo è, ma quando ascolterete Sharrie Williams anche la frase più banale può diventare piena di significato. Questo è il suo quarto album, arriva dopo l'acclamato "I'm here to stay" uscito per l'etichetta Electro-fi , e dopo i gravi problemi di salute avuti dalla signora, che ora, per fortuna, paiono risolti. Un disco di blues-soul classico e di classe, una voce che ricorda a tratti la miglior Tina Turner - chissà se la Tina avesse avuto questo materiale nelle ultime prove da solista forse non parleremmo di un'artista arrivata al capolinea - un chitarrista, Lars Kutschke, che intesse trame cristalline senza strafare negli assoli. La canzone di oggi, che da il titolo all'album, "Out of the Dark", disco registrato tra gli States e la Germania, è una cover di un classico blues del 1988 di Walter Wolfman Washington. Niente d...