mercoledì 30 novembre 2011

CURTIS MAYFIELD: FREDDIE'S DEAD, 1972


Non ho mai visto il film "Superfly", ma di certo, mi è bastato ascoltarne la colonna sonora per entrare dentro la storia di questo caposaldo della blaxploitation. Ma anche se la pellicola non fosse mai esistita, il disco si reggerebbe in piedi da solo, anzi, lo fa' benissimo anche così. "Superfly", prima di essere un semplice accompagnamento sonoro è prima di tutto il capolavoro assoluto del supereroe Curtis Mayfield, il concept di risposta al "What's Going On" di Marvin Gaye, dove là si chiedeva cosa stesse accadendo in città, Curtis lo racconta senza tante perifrasi. Accadeva che la droga e lo spaccio avevano invaso i ghetti, insieme con la rabbia dei neri per una condizione di vita non più sostenibile, e Curtis ce lo racconta con il suo falsetto a ritmo di funk, accompagnato da basso e percussioni, fiati e chitarre wah wah.
"Freddie's Dead" è il lamento per la morte di Fat Freddie, un personaggio del film che viene investito da un'automobile. Il brano, in versione strumentale, ricorre in diverse parti della pellicola tanto che nella sua versione singola verrà sottotitolata come "Theme from Superfly", anche se la title track del disco non è questa. Il singolo, in versione cantata, riscosse un buon successo di vendite, arrivando al numero quattro della classifica statunitense.
Curtis Mayfield nonostante il successo critico del disco, sconterà con la censura da parte dei media la crudezza dei testi e la sua militanza politica.
Uno dei dischi faro degli anni '70, senza alcun dubbio.

16 commenti:

  1. psss....attenzione a far circolare idee così sovversive....adesso si dice in giro che tutta la musica black è una baracconata di esibizionisti senz'anima!!!
    :-)

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  2. Minchia DiamondDog, sei un vero cretino.

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  3. Harmonica, stai scherzando, vero?

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  4. @harmonica
    c'è uno spiffero che lascia passare nomi che non vengono pronunciati? o è coda di paglia che produce effetti insperati? Tragicomico.

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  5. DiamondDog, qui di patetico ci sei solo tu.
    Di baracconate e musica black ne ho parlato io sul mio blog pochi giorni fa, non è necessario mettere il nome per sapere a cosa ti riferivi.
    Se ti senti soddisfatto così, buon per te, ma più che di code paglia qui si dovrebbe parlare di sassi tirati e mani nascoste.
    Nel mio post non sostenevo affatto quello che vuoi far credere tu, ma questa non è colpa tua: è proprio che non ce la fai a capire.

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  6. adorando anch'io il disco, a questo punto non mi dispiacerebbe recuperarmi anche il film...

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  7. Oddio "tragicomico" si è trasformato in "patetico". Abbiamo un nuovo Silvan e non lo sapevamo. Ma il vocabolario no?
    Poi chi ti ha detto che mi riferivo a te, il mondo è pieno di blogger che scrivono quelle cose lì sul metal e sulla musica black.
    Siete tanti, ma tanti.....che ho perso il conto.

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  8. DiamondDog, hai ragionissima tu.
    Complimenti per l'onestà e la coerenza con cui porti avanti le tue conversazioni.
    Bene, bravo e bis!
    Contento?

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  9. Allora, vediamo di intendersi. In riferimento a questo post, http://my-placetobe.blogspot.com/2011/11/black-music-e-heavy-metal.html, apparso sul blog di Allelimo, devo dire che le similitudini tra black music ed heavy metal, poste in quel modo, non esistono, e trovo forzata la maniera in cui ne è stato argomentato. In particolare mi soffermerò sulla musica soul, visto che di heavy metal ne capisco poco.
    Si fa riferimento alla baracconaggine di James Brown e compari, quando questa, ove mai ci fosse, è parte integrante di uno spettacolo che mai prevarica la qualità della proposta musicale.
    Si parla anche di freddezza della musica soul, adducendo come scusa il tecnicismo esasperato dei musicisti. Orbene, i miei post che partono dal 26 Novembre in poi vogliono confutare questa tesi: nell'ordine abbiamo la voce di Amy Winehouse, la paragono al cuore, la tecnica degli Steely Dan ne è la testa, il funk di Curtis Mayfield la pancia.
    Tre stili diversi di intendere uno stesso genere musicale, quanto di più lontano da una musica "senz'anima, fredda e strutturata" come è stata chiamata nel post succitato. Poi ognuno è libero di ascoltare e giudicare quel che vuole, ma il modo di argomentare certe cose, come fossero delle verità assolute, mi sembra quanto meno pretenzioso, in virtù del fatto che più di una volta il tenutario del blog ha dichiarato che a lui della musica black in generale, importa il giusto, anzi, non piace proprio.
    Questo è quanto, in ultimo, preferirei che le offese a mezzo commento fossero evitate la prossima volta, ma sul serio.

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  10. Harmonica, allora: il tuo riassunto del mio post è piuttosto condivisibile, come perfettamente legittimo è contrastare le mie opinioni.
    Non mi sembra corretta la parte sulle "verità assolute". Nel mio blog c'è un disclaimer all'inizio, che dice così:
    "("A mio parere, secondo me, io penso che, credo ma potrei sbagliarmi, la mia umile opinione è che, se non è troppo disturbo
    mi azzarderei a sostenere che" - distribuire a piacere in ogni cosa da me scritta!)"
    . Quando si scrive un post non si può inserire ogni tre per due "a mio parere, etc." se si vuole ottenere qualcosa di leggibile. Come mi sembra pacifico che quando scrivo esprimo le mie opinioni, le opinioni degli altri devono esprimerle gli altri. Non mi sembra che le tue argomentazioni qui sopra siano state espresse in modo meno assoluto delle mie: ma ci sta, sono le tue opinioni, non è necessario specificarlo ad ogni riga.
    In ogni caso, nel mio post non c'è scritto, come dice DiamondDog nel primo post, che "tutta la musica black è una baracconata di esibizionisti senz'anima".
    A me questo cercare di fare passare per stupido qualcun altro, riportando le sue opinioni in modo palesemente scorretto, sembra più offensivo di un "cretino" detto per sfinimento.
    Visto che però ti sembra corretto riprendere solo quanto ho detto io (per inciso, una frazione di quanto detto in altre occasioni, sull'altro tuo blog, a me, senza che ti sentissi in dovere di intervenire), traggo le opportune conseguenze ed evito di disturbare ulteriormente.

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  11. Se io fossi religioso e cristiano considererei Curtis come uno degli apostoli. Mitico Harmo.

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  12. Ah vabbè se c'è il disclaimer.......

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  13. @allelimo
    nessun disturbo, figurati.
    @Tarkus
    eh eh, giusto, un black moses lo abbiamo già, per il figlio reincarnato propongo Marvin Gaye, che ne pensi?
    @DiamondDog
    hai ragione, ce ne son tanti ma tanti che parlano senza conoscere la materia, il guaio è quando te li ritrovi nelle riviste o anche sui libri. Per esempio, trovo contraddittorio quel che pensa Reynolds sulla black music. Cioè uno che incensa l'hip-hop dovrebbe sapere che senza i campionamenti dei "virtuosisti"i della black music, non ci sarebbe nessun hip hop e nessun rap. Quindi, di cosa sta' a parla'.

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  14. Harmonica, scusami ma di cos'altro dovrebbe parlare Reynolds? Parla dei suoi gusti, che sono diversi dai miei e sono diversi dai tuoi, e i miei e i tuoi sono diversi tra loro, e via così all'infinito.
    Si parla di musica, si esprimono le proprie opinioni. Non capisco in quale altro modo si potrebbe fare.

    Poi c'è sempre, di fondo, nel tuo commento, l'equivoco principe, quel continuo pensare che se a qualcuno non piace quello che piace a noi, è perchè "non conosce".
    Conoscere non equivale ad apprezzare, e non apprezzare non equivale a non conoscere.

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