giovedì 10 marzo 2016

ANTEPRIMA: CHANGES - CHARLES BRADLEY



"Changes", questo il titolo del nuovo album di Charles Bradley, ma di cambiamenti, come avremo modo di ascoltare, ce ne sono pochi, almeno a livello musicale. 
Bradley si muove da vecchio marpione nel solco del soul più classico che più classico non si può, a volte sconfina nel funk, e questo grazie ad una voce che è molto affine a quella del padrino di noi tutti, ovvero James Brown. 

Quindi la predominante è esclusivamente nelle torch ballad e in canzoni tutte "anema e core". 

Come detto il nuovo lavoro di Bradley niente aggiunge a quello che già conoscevamo dell'artista, il che se può essere un merito ne è anche un limite, assuefatti come siamo (io perlomeno) dall'ascolto per l'ennesima volta di questo tipo di sonorità. 

Niente di male eh, il disco è pure bello, ma capite bene che non si può far finta di vivere sempre in un passato idealizzato. Il problema è che di dischi così ne ho ascoltati a vagonate, magari per un pischello che si approccia per la prima volta al soul può essere propedeutico per andare alla ricerca dei vecchi lavori di James Brown o di Al Green e trarne infinito godimento.

P.s. Il disco uscirà il primo di Aprile e non è uno scherzo, la title track è una cover di un brano dei Black Sabbath.

2 commenti:

  1. beh, un omaggio soul alla musica heavy rock mi sembra una cosa bella e originale. Io darei un 8 e mezzo.

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    1. E' un animale da palcoscenico, credo che renda meglio sul palco che non su disco. Bella la cover, comunque.

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