venerdì 18 dicembre 2015

LOST AND FOUND: THE LAST RECORD ALBUM - LITTLE FEAT


Il disco del budino, così è conosciuto dai più "The Last Record Album", uno dei dischi dimenticati degli anni settanta ad opera degli Little Feat. Ma le analogie con il dolce disegnato sulla copertina terminano qui, dal momento che gli ingredienti in forma di note sono ben più numerosi e complessi di quelli usati per realizzate qualsivoglia budino mollaccione.

Tanto per cominciare va detto che questa mini recensione va presa come un antipasto per quella che sarà la linea guida del blog nel 2016: ancora più spazio alla musica obsoleta, la west coast come punto di riferimento, con le novità discografiche che saranno prese in considerazione solo se andranno in questa direzione.

"The Last Record Album" è un bel viatico, per chi ne fosse a digiuno, per scoprire quale grande band fossero i Little Feat. Il boogie, il blues ed il funk della band sudista sono ancora ben presenti ma a differenza dei lavori precedenti qui è meno marcata la presenza del leader Lowell George come autore, qui sono il chitarrista Paul Barrére e il tastierista Bill Payne a tenere le redini e il disco ci guadagna in canzoni dalle strutture più complesse, ibridazioni jazz e funk dal groove più caldo come possiamo ascoltare nella stupenda "Day Or Night." Lowell George (anche produttore dell'album) ci regala un gioiello del suo repertorio, "Long Distance Love", mentre "All That Your Dream" scritta da Barrére e Payne è la canzone che manca terribilmente alle FM station di oggi.

Un disco, cari amici della musica obsoleta, che viaggiando con pigrizia ed indolenza, raggiunge delle vette di godimento impensabili, tenendo a debita distanza hype del momento e mode passeggere. Obsoleta o no, questa musica, questi artisti, hanno veramente sconfitto il tempo.


3 commenti:

  1. Risposte
    1. Una band imprescindibile. Questo disco poi lo amo in modo viscerale.

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  2. grandissima band che ha saputo inventare un 'sound' inconfondibile, un mix di funky rock e New Orleans che ha fatto scuola. Io ho sempre adorato "Dixie chicken" del 1973 assieme a quell'unico lavoro solista di Lowell George intitolato "Thanks I'll eat it here"

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