venerdì 9 ottobre 2015

LA WESTCOAST ITALIANA: MAX MEAZZA - CHARLIE PARKER LOVES ME



Di Max Meazza ricordo che ne sentii parlare a inizio anni ottanta. Avevo iniziato il mio approccio con la musica della westcoast  americana con i dischi di Michael Franks, allora i più facili da trovare, e lessi una recensione di "Shaving The Car", primo album solista di Meazza, dove veniva accostato al musicista americano. A torto, con il senno di poi, o forse il recensore non aveva ascoltato altro, perché se un'affinità deve esserci, credo che la si debba trovare più in Marc Jordan, che non con Franks. Incuriosito cercai per mari e monti, leggasi i negozi di dischi fiorentini, il disco di Max, con il risultato di farmi venire i calli ai piedi e a restare con la bisaccia vuota. Soltanto diversi anni dopo, presso il negozio oggi chiuso di Nannucci, riuscii a procacciarmi a prezzo di saldo " Shaving the Car" insieme a "Personal Exile", secondo album solista del nostro. 

E sugli esìli dei musicisti della westcoast (da parte dei discografici in primis) ci sarebbe da scriverne un tomo, ma quando pensi che non faranno più ritorno arriva notizia della loro presenza grazie ad un nuovo disco. Max Meazza, bluesman di razza (la sua carriera inizia con la band dei Pueblo, il loro primo album sul finire degli anni 70 ebbe un buon successo di vendite e di esposizione radiofonica) è uno dei pochi qui in Italia che diffonde il verbo della westcoast e come dicevamo è ritornato dieci anni dopo l'ultima uscita, con " Charlie Parker Loves Me", album autoprodotto grazie al progetto "Musicraiser", e che vede la partecipazione del grande Marc Jordan, nel bel brano omonimo firmato dall'artista americano che apre il disco.

Un lavoro questo che sorprende per la freschezza e la lucidità con cui Meazza espone tutta la sua arte, fatta di intrecci sonori dove il blues rimane comunque sottotraccia, ben miscelato con quegli ingredienti che vanno dal blue eyed soul fino al pop jazzato che hanno dato peculiarità al genere. L'album mi riporta alle atmosfere che artisti come Mark & Almond e il Mark Murphy di fine anni 60 riuscivano a creare, ma faremmo un torto se dicessimo che il lavoro si limitasse a questo. Meazza riesce a sorprendere anche nei brani a sua firma, dove si viaggia sul filo del disincanto e di una latente malinconia:  "Lost in L.A.", "Neon Angel" e la bellissima "Laurie Bird"(solo voce, chitarra acustica ed elettrica, più basso, con il violino di Giulia Nuti a ricamare la storia di una ragazza perduta) ne sono gli esempi più calzanti. 
C'è spazio anche per una bella cover di "Solid Air" di John Martyn altro artista molto amato dal nostro, come per altri tre brani da ascoltarsi immaginando di trovarsi sulla spiaggia di Venice Beach al tramonto: "A Face in The Crowd", "To Late For My Heart" e "Forward Motion" qui con alla voce il suo autore, Mark Winkler . Echi di JJ Cale li troviamo nel brano " Black and White Generation", bel blues rock che ci ricorda le radici di Meazza. Ancora John Martyn in "She's a Lover" cover virata in blue eyed soul con una chitarra wah-wah che da una nota di funk al brano e l'onnipresente Fender Rhodes (che Dio benedica chi lo ha inventato) a dare corposità al tutto. 

Se la musica westcoast è anche uno stato dell'anima prima che un genere musicale, "Charlie Parker Loves Me" può essere considerato chiarificativo in tal senso: le immagini che riesce a creare, sia il trovarsi su di una spiaggia californiana nell'ora che precede la notte, che il viaggiare per le strade blu della provincia americana, o che vi troviate in una vecchia stazione della Greyhound, sono tutte dentro la testa e non c'è bisogno d'altro.

Una postilla obbligatoria per dare il giusto risalto ai musicisti che vi hanno suonato, (la lista completa la trovate qui) precisi e puntuali nella costruzione di un suono elegante e raffinato come il genere richiede, ma senza cadere in un tecnicismo fine a se stesso: qui tutti contribuiscono a dare corpo ai desiderata di Meazza fino a creare una trama sonora che riesce ad emozionare.

Buon ascolto !



2 commenti:

  1. Laurie Bird è veramente un ottimo ascolto... grazie @Harmonica!

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  2. Meazza è un artista raffinatissimo, Laurie Bird è stupenda, ma dovrebbe andarsene da qua, troverà ben pochi ad apprezzarlo in questo paese che si nutre di Sanremo e sedicenti cantanti lirici

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