lunedì 11 maggio 2015

LOST AND FOUND: WORDS AND MUSIC - LONETTE MC KEE


Un mio amico l'altro giorno mi ha consigliato di farla finita di postare articoli riguardanti dischi di gente sconosciuta e di concentrarmi su roba meno snob. Dall'andamento delle visite devo dire che ha ragione, dal momento che il post sui The Knack è stato quello più letto dell'ultimo mese. Ma l'amico di cui sopra sa già che non gli verrà data soddisfazione e che se vuole leggere qualcosa sui soliti nomi e dei soliti dischi è bene che si rivolga altrove. C'è veramente tanto di sommerso là fuori che non basterebbe la vita media di una persona per riuscire a parlare di tutto quello che il tempo ha obliato per continuare a disquisire per l'ennesima volta di un disco dei Pink Floyd o dei Nirvana, tanto per fare due esempi.

Il post di oggi ci porta nel 1978, e probabilmente l'artista protagonista delle mie elucubrazioni, Lonette Mc Kee, è più conosciuta tra gli appassionati di cinema che non di musica. Si, perchè la signora Mc Kee ha recitato in "Sparkle", film del 1976, pessima pellicola su un trio di sorelle molto ispirato alla vita delle Supremes (la miglior figura ce la faceva lei però, perlomeno durante le scene di canto) per poi passare a recitare parti in Cotton Club, Malcolm X e Mo' Better Blues. La Mc Kee è anche regista nonché sceneggiatrice, pochi sanno invece che ha inciso dei dischi, pochi per la verità, solo tre nell'arco di trent'anni, passati come delle meteore nell'etere.

Il primo di questi merita però una riscoperta, "Words and Music" il titolo, uscito nel 1978 e che ad ascoltarlo oggi dopo tutti questi anni ti chiedi come sia stato possibile che sia rimasto un oggetto sconosciuto ai più. La Mc Kee aveva dalla sua la bellezza, una ragguardevole estensione vocale, un album registrato per la Warner Bros. suonato da signori musicisti tra cui Patrice Rushen, Harvey Mason, Abraham Laboriel, Lee Ritenour e Ray Parker Jr.
Il disco è un bel melange di generi, dove il pop è giocato in chiave soul ed r'n'b senza disdegnare il blues un po' come lo erano i lavori di Minnie Riperton e Roberta Flack, manca il brano da scala classifiche come lo hanno avuto le artiste succitate ma comunque ci troviamo in presenza di un bel pugno di canzoni a ribadire l'alta qualità della produzione "media" di allora. Come a dire della differenza tra i film di genere italiani di quaranta anni fa e quelli odierni: da Marisa Mell ad Ambra Angiolini.

E qui il mio amico se ne ritornerebbe con la stessa, scontata domanda: "ma tu sei davvero convinto che la musica del passato sia migliore di quella odierna ?" La risposta la sapete già.



10 commenti:

  1. Concordo pienamente sul fatto che è meglio fare conoscere artisti "sconosciuti" che parlare sempre dei soliti gruppi. anche se le visite magari scendono, ma se una persona sola si appassiona ,cerca info e ascolta "lo sconosciuto" l'obiettivo è stato raggiunto....
    non conoscevo Lonette Mckee..mi sta appassionando la ascolterò..
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Completamente d'accordo. Poi a parlare dei soliti il rischio è di andare a raschiare il fondo del barile, meglio andare in cerca di sconosciuti o di artisti sottostimati. Ciao

      Elimina
  2. vai tranquillo che così vai bene, in fondo ha senso pubblicare un blog solo quando c’è una sincera passione per l’argomento trattato. E la tua viene valorizzata anche dal fatto che non presenti neanche un banner. Certo, tra gli artisti che tratti ce ne sono diversi che non incontrano i miei gusti, ma l’importante è il tentativo per risollevarli dall’oblio. E ce ne sarebbero tanti da stanare. Per un esempio c’è un tuo compaesano, Giovanni Nuti (il fratello dell’attore/regista Francesco) che ha scritto delle splendide colonne sonore ma non se l’è mai filato nessuno... Questa Lonette non è niente male, ottimi gli arrangiamenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie anche a te, Mau. Giovanni Nuti, lo conosco, ha scritto davvero tanta bella roba per Francesco, come ad esempio quella per il film "Stregati", veramente bella. Mi hai dato un buono spunto per costruirci un post.

      Elimina
  3. Da fare invidia a Massimo Oldani.
    Il primo pezzo lo ricordo da quando ero ragazzino, bello anche il secondo ma ma più ci sarei arrivato senza questo post.
    Avanti così, il numero dei commenti non è necessariamente specchio della bontà del post.
    Fatti pagare da bere dal tuo amico.

    cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uelà, addirittura. Grazie Sir, il Massimo è un grande, e una buona fonte di studio. I commenti meglio pochi ma buoni.

      Elimina
  4. ad ogni modo io verrei giù nel Granducato a razziarti i dischi e ti lascerei gli almanacchi, ha ha ha ha ha ha ha ha, Clodoaldo può dire quello che vuole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah, non ho dischi paragonabili in soldi agli almanacchi, escludendo il valore affettivo quello si davvero grande.
      Dovrò blindare la casa... :-)

      Elimina
  5. A me piacerebbe leggere un articolo su colonne sonore di film... per esempio, quella canzone che viene ricordata spessissimo però invece il film è stato dimenticato!! lascio a te caro admin le indagini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella sfida anonimo, vediamo che si può fare. Ciao

      Elimina

Scrivete quello che vi pare, ma lasciate un nome.
Ogni commento offensivo sarà eliminato.