martedì 27 gennaio 2015

GIORNO DELLA MEMORIA

Aldilà di qualsiasi discorso, per capire l'orrore, contano i numeri.
E questi sono:

Ebrei: 5-9 milioni di vittime
Prigionieri di guerra sovietici: 2-3 milioni di vittime
Polacchi non ebrei: 1,8-2 milioni di vittime
Rom e Sinti: 220mila-500mila vittime
Disabili e Pentecostali: 200mila-250mila vittime
Massoni: 80mila-200mila vittime
Omosessuali: 10mila-15mila vittime
Testimoni di Geova: 2.500-5000 vittime
Dissidenti Politici: 1-1,5 milioni di vittime
Slavi: 1-2,5 milioni di vittime

Recentemente documenti declassificati di provenienza britannica e sovietica, hanno
indicato che il totale delle vittime potrebbe essere superiore a quanto descritto sopra.


In ricordo di tutti quelli che passarono nei campi di sterminio e non fecero ritorno.


6 commenti:

  1. Risposte
    1. Davvero, penso che faccia più impressione snocciolare dei numeri, freddi di per se, per far capire dove si spinse la disumanità nazista (non mi piace usare il termine bestie, perché certa crudeltà è prerogativa della razza umana).

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  2. I numeri sono allucinanti...e pensare che c'è ancora tanta gente che nega tutto questo.

    Concordo che solo l'uomo è capace di atti di crudeltà così feroci e "disumani." Spesso mi vergogno di fare parte della "mia" specie.
    Un saluto

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    1. Ciao Ant.

      Di negazionisti e complottardi vari ne sto avendo piene le scatole.
      Ma come si fa, dico io.

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  3. numeri spaventosi e da ricordare... ricordando lo sterminio che ancora oggi continua

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    1. Ciao Ernest

      E' giusto ricordare tutti gli stermini, vecchi e nuovi, come ha detto anche il buon Moni Ovadia. Che il giorno della memoria sia "il giorno delle memorie".

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