martedì 23 dicembre 2014

IL LUNGO ADDIO: JOE COCKER 1944 - 2014


Di Joe Cocker ho due ricordi ben precisi:  un vecchio programma Rai della Tv dei Ragazzi, dove "She Came Intro The Bathroom Window" ne era la sigla iniziale, e la cover di "With A Little Help From My Friends" fatta in quel di Woodstock, una tra le migliori versioni di un brano dei Beatles mai ascoltate. Un cantante che verrà ricordato per la particolarità della sua voce, ruvida quando cantava il blues, calda e suadente quando si cimentava con brani di impronta soul. Joe Cocker vanta anche un innumerevole stuolo di imitatori, in particolar modo in Italia, ma è inutile aggiungere che ben pochi sono riusciti anche lontanamente ad avvicinarglisi. Mi piace qui ricordare l'imitazione che ne fece John Belushi nel Saturday Night Live, più vera del vero, al punto che lo stesso Cocker per niente impermalito duettò insieme a John in una puntata del programma. Prevedo che da qualche parte, in qualche luogo, quei due si divertiranno di nuovo insieme, tra sbronze e cazzeggi memorabili.


15 commenti:

  1. era un grande cantante.....purtroppo, vista l'età (mia), lo associo a "you can leave your hat on" e al terribile film 9settimane e mezzo...forse è stata la sua cosa peggiore anche se ha venduto tantissimo...in realtà era un ottimo musicista con una voce superba. RIP

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    1. Ma mica tanto peggiore sai. Un amico su FB ha fatto il confronto tra l'originale di Randy Newman e la cover di Joe e devo dire che ne esce alla grande. Un grande interprete, un po' snobbato ultimamente, e come spesso accade, mi ci metto pure io, ricordato come altre nel momento della scomparsa.

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    1. Davvero, che possa aver trovato pace.

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  3. Quello condiviso fra Joe e John è un minuto di autentica emozione.

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  4. a distanza di 45 anni, ancora quando sento l'urlo nel brano "With A Little Help From My Friends" mi viene la pelle d'oca e mi si drizzano i peli. Se n'è andata una grandissima e impareggiabile voce. Ciao Harmonica e bentornato.

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    1. Grazie Mauri. Un pezzone, un valore aggiunto alla già pur bella versione originale.

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  5. Memorabile in duetto con Belushi...bel modo di ricordarlo.

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  6. Concordo, la sua versione é meglio di quella di Randy Newman.
    Per me sarà sempre Feelin' alright

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    1. E' stato infamato per quella canzone a causa di 9 settimane e mezzo, non per altro, manco ci trovassimo di fronte a "Last Christmas"

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  7. Per un fatto di età, caro Harmonica, del grande Joe abbiamo gli stessi ricordi.
    Era (ed E', perchè i grandi artisti continuano a vivere anche post-mortem) una forza della natura ed uno dei pochi, dei pochissimi che abbia saputo fondere armoniosamente rock, blues, pop e jazz.
    Penso anche che fosse un tipo molto alla mano, non il solito pallone gonfiato o esteta compiaciuto alla David Bowie. Almeno, io vedo così D. Bowie.
    Bellissima anche "You're so beatiful", che troviamo anche in "Carlito's way", film a cui sono molto legato per ragioni personali ed abbastanza tristi... anche quelle.
    Beh, basta così: la giornata è già abbastanza fredda, nuvolosa ed io dovrei preparare qualche lezione per domani. E non ne ho molta voglia.
    A presto!

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    1. Ciao Riccardo, benvenuto. E' ero, dava l'idea di un tipo tranquillo e disponibile, e merita di essere ricordato non soltanto per la cover dei Beatles.
      Ciao, a presto.

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