giovedì 4 dicembre 2014

IL LUNGO ADDIO: IAN MC LAGAN 1945 - 2014


Dopo pochi giorni dalla dipartita di Bobby Keys, storico sassofonista ricordato principalmente per aver collaborato con i Rolling Stones, nonché grande amico di Keith Richards, anche un altro grande musicista ci ha lasciato: Ian Mc Lagan, tastierista degli Small Faces e successivamente nei Faces. Apprezzato nel nostro paese da un piccolo ma consistente zoccolo duro di appassionati, ahimè qui la pietra di paragone per i tastieristi era all'epoca Keith Emerson, come se il suonare le tastiere fosse considerato un mestiere da funamboli e circensi. Per fortuna il tempo ha reso giustizia allo stile asciutto e mai ridondante di Mc Laghan, autentica anima soul degli Small Faces. Mi piace ricordarlo con uno dei brani manifesto della band, quella "Tin Soldier" che è la sintesi del suono britannico a cavallo tra il rock intriso di blues e il soul di oltreoceano. In poche parole l'essenza Mod è tutta qui.

12 commenti:

  1. Stupendo questo pezzo, e il suo suonare la tastiera...ciao Ian!

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    1. Di pezzi belli e forse anche più famosi ne hanno fatti, ma questo è il mio preferito, ha un tiro eccezionale, l'intro e il finale sono da mettere in una capsula del tempo.

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  2. Grandissimo pezzo!
    Ben detto lasciamo Keith Emerson e similari ai menosi e teniamoci le canzoni.

    RIP

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    1. Ciao Sir. Keith Emerson e anche Rick Wakeman ! :-)

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  3. ha ha ha ha ha ha ha si, anche lui!
    Ma credo si già posto una domenica pomeriggio di un paio di anni fa lo vidi alla trasmissione religiosa BBC 'Songs of praise' dove illustrava il suo nuovo coinvolgimento nella locale congregazione, coinvolgimento anche musicale naturalmente.
    Non credo ci dovremo più preoccupare di lui, non che lo avessi mai fatto, anyway.

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    1. Ahahah, è il suo posto a pensarci bene.

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    1. Eh magari, la vedo in tv, biglietti esauriti da tempo. Sai che rispetto ad anno scorso la sento molto meno? Sarà che il livello di schifo che mi da la Serie A ha raggiunto livelli di guardia... Come sai il mio calcio, come penso anche il tuo, è morto e sepolto da tempo, mi ritrovo ormai troppo spesso a rimpiangere Bobby Moore e il West Ham del 66, ma anche Don Revie e il dirty Leeds, pensa te...

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  5. Beh si, morto da tempo, il problema è che noi siamo ancora qua.
    io nonostante divieti e cazzi vari un biglietto per domenica l'ho recuperato.
    Don Revie e suoi ci starebbero giusto bene in questa serie A.
    Nonstante abbia sempre avuto altre simpatie devo ammettere che il Liverpool del triennio 86/89 rimane la squadra più formidabile che mi sia capitato di vedere.

    in bocca al lupo

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  6. Che poi son d'accordo si ma anche no sullo schifo odierno.
    Proprio ieri ricordavo sul blog di Tony la domenica, stagione 77/78 in cui Ugo Ferrante, che tu ben ricorderai, scese al Comunale del mio paese col suo Robbio per una indimenticata partita di campionato.
    Ora, se è vero che la dimensione genuina dell'avvenimento calcistico è andata completamente persa, è anche vero che lo schifo che c'era sotto e che il nome di Ferrante mi ha ricordato, insieme a quello di tanti altri suoi compagni della Fiorentina mancati in circostanze sospette, per non parlare di partite arrangiate un po ovunque e campionati col vincitore fissato già a giugno dell'anno prima mi sembra un po migliorato.

    Sai cosa mi sembra irrimediabilmente deteroriato? (oltre alla stampa ovviamente) il pubblico.

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    1. Ecco quella storia lì andrebbe approfondita, qui come puoi immaginarti la stampa locale ha fatto muro per andare ad indagare a fondo su quelle morti; brutta cosa i giornalisti che antepongono il tifo alla professione. Lo schifo c'era anche prima si, ma adesso è deprimente anche lo spettacolo in campo, ad es. Milan - Fiorentina di questo campionato è stato un orrore indicibile.

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  7. Crepi il lupo. Già il grande Liverpool, è stato il mio battesimo nel calcio inglese, però quello di Keegan e Toshack. Tifo West Ham, destino che mi accomuna con i viola: non si vince mai niente, ma va bene così. :-)

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