lunedì 15 aprile 2013

UN ATTO D'AMORE



Eccomi di nuovo qui, dopo una doverosa pausa dal blog, dovuta alla cronica mancanza di tempo che mi affligge da un po' e anche per mancanza di materia prima degna di stare su queste pagine (anche se l'uscita del primo album solista del leader degli Incognito, Bluey, smentisce in parte questa affermazione). Per questo motivo e non solo, ripartiamo con il piede giusto e sicuro parlando di Northern Soul. Questo genere non genere, l'appellativo come molti sapranno è dovuto ai posti dove passavano questi dischi nei locali del nord Inghilterra negli anni settanta, tre nomi su tutti il Wigan Casino, il Blackpool Mecca, il Torch di Stoke-on-Trent, dischi per larga parte che arrivavano dal decennio precedenti. Pezzi di musica soul ed r'n'b giusti per sfiancarsi in pista da ballo, gli artisti della Motown e della Stax tra quelli più conosciuti; ma il bello del Northern Soul è quello di avere fatto conoscere una miriade di artisti semi sconosciuti con la conseguente caccia al vinile più raro che da sempre caratterizza gli amanti del genere. Ha un bel dire lo scrittore Simon Reynold nel suo ultimo libro "Retromania", portando ad esempio i cultori del Northern Soul come dei nostalgici del bel tempo che fu, dei semplici creatori di nuovi trend con cose del passato; per il sottoscritto non c'è moda e trend che tenga, il Northern Soul non è una alterazione temporale, è un atto di amore per musicisti sconosciuti, per il ballo, per lo stile di vita e se l'accusa che viene fatta è di non avere creato niente di nuovo, ditemi voi se vale la pena lasciare nell'oblio questi artisti e questi ritmi per rincorrere un niente cosmico spacciato per new hype (i nomi metteteceli voi). L'amore, del resto, non ha bisogno di novità ad ogni costo, lo trovi anche in un vecchio 45 giri e ti ricambia, sempre.




10 commenti:

  1. Su queste note, bentornato, caro amico!

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    1. E ben ritrovato anche a te, amico mio.

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  2. bentornato anche da me.
    Su Simon reynolds si potrebbe parlare per ore.
    Alcune cose che dice le condivido, anche se ogni tanto mi sembra la scoperta dell'acqua calda, ma non sempre la penso allo stesso modo.

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    1. Ciao Giovanni e grazie. Ho letto i tomi di Reynolds, qualcosa è condivisibile vero, trovo assurda però la sua quasi totale preclusione alla musica soul.

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  3. Io ho preso una boccata d'aria fresca. Qualsiasi cosa ne pensi Reynolds.

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  4. Ciao Irri, giusto, il Northern Soul "è" aria fresca e una musica che va aldilà degli anni.

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