domenica 29 aprile 2012

SUNDAY MORNING MUSIC: AL JARREAU


L'ho rivisto allo scorso festival di Sanremo, a cantare in un'improbabile accoppiata insieme ai Matia Bazar e sinceramente ne avrei fatto a meno. Qualcosa del grande vocalist che era stato affiorava qua e là, ma in fondo è stato triste vederlo su quel palco. Del resto molte primavere sono passate da quando Al Jarreau insieme al produttore Jay Graydon ridefiniva in tre album consecutivi il linguaggio del pop sofisticato, che diverrà una precisa caratteristica del sound losangelino di quegli anni. Il primo album dell'accoppiata Jarreau-Graydon uscirà nel 1980 a titolo "This Time", ci collaborarono dei musicisti fenomenali, tra cui mi preme ricordare Chick Corea ed Earl Klugh, nove brani in cui viene rimarcata la versatilità dell'artista nell'affrontare sia canzoni dall'impronta jazz, come pure quelle in cui il soul-pop la fa da padrone. Il brano più bello del disco è "Distracted", un bell'esempio di canzone mid-tempo con influenze sweet-funk, ma anche negli altri pezzi si ha una conferma di quello che appare come una perfetta commistione di generi, come in un piatto di buona cucina: gli ingredienti, così ben miscelati, daranno sostanza alla pulizia formale e alla tecnica strumentale e vocale contenute nel disco. Insomma, una lezione di stile che inizia con questo album, andando poi al suo completamento con "Breakin' Away" del 1981, concludendosi nel 1983 con "Jarreu". Ne riparleremo.

8 commenti:

  1. Al Jarreau è straordinario; l'ho incontrato a Londra nell'87 (stava andando a Wembley ospite del concerto di David Sanborn) e oltre alla simpatia mi ha colpito che fumasse le camel senza filtro!
    Buona domenica Mr.Harmo.

    RispondiElimina
  2. Buona Domenica anche a te, Tarkus. Ecco una cosa in comune con Al: anch'io fumavo le camel senza filtro, ma nell'87 avevo già smesso. :) ahah
    Comunque un'artista immenso: peccato che sia finito nel dimenticatoio.

    RispondiElimina
  3. L'ultima collaborazione con Deodato dell'anno scorso è una pietra preziosa. Bill Withers piuttosto? Insegna e basta? Mah. Mistero.

    RispondiElimina
  4. già, proprio sparito dalla circolazione. il deodato che dici tu invece mi manca proprio.

    RispondiElimina
  5. Se intanto vuoi vederti il Clip...

    RispondiElimina
  6. Grazie Tarkus! Questo disco mi era sfuggito. Se é tutto bello come questo pezzo devo recuperarlo. Prodotto, arrangiato e scritto dalla banda Nicolosi (gli ex-Novecento!), ultimamente garanzia di qualità in questo genere. E poi gli ospiti, dai Londonbeat a Billy Cobham... Insomma, gli allievi che omaggiano e ospitano i Maestri.

    RispondiElimina
  7. @alexdoc
    si, proprio una bella sorpresa, era sfuggito anche a me e il fatto che sia prodotto dagli ex novecento è un motivo in più per non cadere in facili pregiudizi.

    RispondiElimina
  8. Harmonica, é una decina (forse dozzina) d'anni che il clan Nicolosi produce in proprio e per altri ottimi dischi di quello che chiamavano Acid Jazz, che poi non é altro che Pop+Soul. Lontani i tempi di "Movin'on" (1984) che poi era tutt'altro che inascoltabile nel suo genere, con me sfondi una porta spalancata contro i "facili pregiudizi".

    RispondiElimina

Scrivete quello che vi pare, ma lasciate un nome.
Ogni commento offensivo sarà eliminato.